Sicurezza
Ponsacco, addio sogni Orgoglio Montecatini
Vincono i termali già retrocessi, rossoblù in crisi nera
MONTECATINI. Fa maledettamente caldo nella conca del “Mariotti” . L’umidità è di casa da quelle parti come il vento che stranamente però non mitiga l’insolita canicola. E’ l’ultima esibizione del Montecatini in serie D, categoria riconquistata faticosamente nella primavera del 2015 dopo 41 stagioni di sofferenza e nuovamente .persa. Allo stesso tempo è la prima volta che il condottiero Giovanni Maneschi da Cascina, uno degli artefici di quell’impresa e del successivo spareggio playoff l’anno seguente, torna da nemico o meglio da allenatore del Ponsacco nella città delle Terme. L’allegra brigata rossoblu ha disputato un campionato eccezionale e fino a ieri è stata aggrappata al sogno di lottare per la promozione diretta in C. Solo che è arrivata al punto cruciale della stagione con le batterie scariche a causa dei tanti infortuni e dalla rosa non illimitata. Di fronte c’è al contrario un avversario che gioca a mente libera, già retrocesso, senza paura di sbagliare e senza frenesia. E soprattutto il giovane gruppo biancoceleste, stimolato a dovere dal sanguigno veterano di mille battaglie (in campo ed in panchina) Ennio Pellegrini, ha un uomo in più nell’insuperabile portierino degli juniores Mattia Bellini, classe 2000, di proprietà del Pontedera, al debutto assoluto in quarta Serie. Di statura non certo eccelsa ma reattivo come un gatto, dopo pochi secondi para in tuffo una conclusione ravvicinata di Canessa. Siamo alle prime battute, avranno pensato, i giocatori ospiti, basta stare in campana e l’occasione giusta arriverà. Però come già accennato non è il Ponsacco tutta freschezza di qualche settimana fa. Il gioco è macchinoso , ci si affida spesso ai lanci lunghi e tuttavia la squadra ospite sembra avere decisamente in mano il controllo delle operazioni. Non è così. A pochi momenti dell’intervallo, Lucarelli si produce in un bell’allungo sulla fascia destra e crossa alla perfezione per il testone del generoso Mitta che spedisce la sfera dove Cirelli non può attivare. Il fischio dell’intervallo vede così miracolosamente quanto meritatamente in vantaggio la squadra in casacca biancoceleste. Alla ripresa delle ostilità mister Maneschi prova ad invertire il trend inserendo forze fresche ed in effetti il pressing, sia pur farraginoso, della terza forza del torneo costringe il Montecatini sulla difensiva. Il bagnaiolo doc Francesco Mariani, ex di turno, perno e stantuffo infaticabile del centrocampo ponsacchino corre su tutti i palloni e prova lui stesso a scardinare la porta di Bellini dalla media distanza. Bello e preciso il suo diagonale al 64’ indirizzato sotto la traversa. Bellini gli risponde con l’intervento più difficile del pomeriggio ,e cioè toccando con la punta delle dita la sfera che tocca la traversa e si perde sul fondo.. I pisani non demordono E Maneschi getta nella mischia altre forze fresche dalla panchina nel finale. Tutto inutile. Ormai si gioca in una sola metà campo però il Montecatini tiene. Non conterà niente ma vuole i tre punti, visti come un risarcimento morale per la seconda difficile parte della stagione dopo ben sette minuti di recupero arriva il liberatorio triplice fischio del signor Virgilio di Napoli. I tifosi ospiti ringraziano il Ponsacco per le belle soddisfazione avute in campionato e lo stesso fanno i pochi sostenitori del club dell’Airone per la prova d’orgoglio del gruppo di mister Pellegrini.
Roberto Grazzini
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