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Pisa: archiviata Arezzo, ora basta errori

di Antonio Scuglia
Pisa: archiviata Arezzo, ora basta errori

La squadra allenata da Mario Petrone ha tre settimane di tempo per preparare bene i playoff

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PISA. Dopo Arezzo-Pisa si azzera tutto. Anche se qualche scoria rimane, e solo tre settimane di durissimo lavoro potranno pulirla.

La gara assolutamente deludente contro gli amaranto – per l’atteggiamento, non per il risultato in sé – ha lasciato nella società molta più amarezza di quanto abbia lasciato trasparire il presidente Corrado nel dopopartita. E l’allenatore Petrone non le ha mandate a dire: giocando così non si va da nessuna parte, ha detto a fine gara.

Per diversi giocatori, la vetrina di sabato era molto importante. Ma nessuno di coloro che normalmente si accomodano in panchina ne ha approfittato per mettersi in buona luce. In particolare il triangolo mediana-centravanti è risultato deludente: Izzillo e Maltese non hanno convinto come potenziali sostituti di De Vitis e Gucher (anche se possono giostrare in un centrocampo a tre dove altri sono chiamati a coprire), Ferrante stenta a riproporsi a Pisa nelle vesti di giocatore potenzialmente esplosivo visto a Brescia.

Però dicevamo, si azzera tutto. Perché ora il Pisa, dopo tre giorni di riposo, potrà iniziare un ciclo di lavoro importante con il solo obiettivo di arrivare in piena forma fisica ai playoff, che per i nerazzurri inizieranno con la trasferta del terzo turno il 20 maggio (ritorno all’Arena il 23). Ricordiamo che nel primo turno giocano tutte le squadre che si sono piazzate dal quinto al decimo posto (anche l’undicesima nel girone A), in quello successivo entrano in scenda le quarte e in quello dopo ancora le terze, fra le quali il Pisa, nella circostanza testa di serie. Se i nerazzurri passano questo ostacolo, accedono ai quarti di finale, ai quali partecipano di diritto anche le seconde classificate.

Da mercoledì in poi, ci sarà solo una parola d’ordine: lavoro. La squadra deve trovare brillantezza: Petrone ha notato le difficoltà da questo punto di vista, evidenziate dai vistosi cali di ritmo a Livorno e Arezzo dopo le prestazioni intense contro Pro Piacenza e Pontedera. E di sicuro ritroverà alcuni protagonisti importanti. Ingrosso e Mannini avranno tutto il tempo per rimettersi dagli infortuni, e due “cattivi” come loro nei playoff avranno un peso importante così come Eusepi, Gucher e Lisuzzo. Negli spareggi promozione, come abbiamo visto nelle passate edizioni – a volte per nostra fortuna con Braglia e Gattuso, – ma di solito per nostra sfortuna, vince di solito chi ha più giocatori esperti e “mestieranti”. Tornando a Gattuso, un precedente è confortante: nell’ultima giornata della regular season a Pistoia, il Pisa fece la stessa figura barbina rivista due anni dopo ad Arezzo, ma negli spareggi promozione sfoderò tutt’altra grinta.

Prima dei playoff il Pisa sosterrà diverse amichevoli, sia per mantenere il ritmo partita nelle gambe sia per testare gli auspicabili progressi sul piano atletico e anche le possibili variazioni nel modulo di gioco. Non è detto che il 4-4-2 d’emergenza usato in queste 5 gare di campionato sia mantenuto negli spareggi; sia il rombo a centrocampo, sia il 4-3-3, sia la difesa a tre avendo tutti a disposizione sono possibilità da tenere in considerazione, visto l’ampio arco temporale che ci separa dai playoff. Solo che i testi gratuiti sono finiti e d’ora in poi è vietato sbagliare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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