Pontedera sul velluto Batte il Prato 2-0 e resta sul treno play
Gara decisa dal gol di Pinzauti in avvio e di Gargiulo nel finale Vittoria anche contro le malelingue, diffuse dopo il ko di Pisa
PONTEDERA. Mettete da parte calcolatrici e pallottolieri. Per avere la sicurezza di entrare nella griglia dei playoff, il Pontedera dovrà vincere sabato in casa della Viterbese. Potrebbe bastare anche un punto, ma in virtù di una serie di incastri che riguardano le altre pretendenti a un posto negli spareggi per la serie B. Ai ragazzi di mister Ivan Maraia, intanto, va il grande merito di essere riusciti a tenere acceso il sogno fino all’ultima giornata. Non sarà facile, perché la Viterbese vuole vincere per migliorare il suo piazzamento in vista dei playoff, ma crederci ora è più obbligatorio che mai.
Cinismo e malelingue. È stata una settimana particolare, quella che ha preceduto Pontedera-Prato. C’era chi pensava che i granata, demoralizzati dalla brutta sconfitta col Pisa, e quindi scarichi emotivamente, prestassero il fianco al Prato, indiavolato nella volata per evitare la retrocessione diretta. E invece la gara del Mannucci ha detto un’altra cosa. Ribadita anche da Maraia dopo il novantesimo: «Non capisco come mai siano state messe in giro certe voci. I ragazzi tengono ai playoff e vogliono conquistarli, oggi lo hanno dimostrato chiaramente. Chi pensava che dopo la partita di Pisa avremmo mollato, si è sbagliato di grosso. Abbiamo perso una gara, non è successo niente». Dopo cinque minuti a mettere a tacere le malelingue ci pensa Pinzauti, ben imbeccato da un lancio dalle retrovie. Aggancio perfetto e freddezza per battere Sarr in uscita.
Troppo facile. Ti aspetti un Prato determinato a lottare su ogni pallone, aggressivo e rompiscatole, nel senso buono, e sportivo, del termine. E invece i lanieri non impressionano. Sono morbidi, concedono ampi spazi al Pontedera e soffrono sugli sviluppi della maggior parte delle iniziative offensive granata. Corsinelli, Gargiulo e Calcagni, però, non sono abbastanza precisi e decisi sotto porta. E il risultato resta pericolosamente in bilico. L’unico acuto del Prato è la botta da fuori di Ceccarelli all’11 che esce di un soffio alla sinistra di Contini.
Set, partita, incontro. C’è una partita da chiudere e un risultato da mettere in cassaforte. Catalano nella ripresa dà il via a una girandola di sostituzioni che ridisegna più volte tatticamente il suo Prato. Il Pontedera mantiene il pallino del gioco, però non riesce a trovare lo spunto giusto per dare l’ultimo colpo di chiave alla vittoria. Gli ospiti escono fuori dal guscio nei minuti finali, ma vengono puniti da Gargiulo, che prima avvia il contropiede, poi sfrutta alla grande l’assist di Maritato, incrociando di prima intenzione sul secondo palo. Ora sì che è finita.
Vecchi amici e rientri. Nove minuti a Pisa, diciotto contro il Prato. Maritato sta rientrando, e sta mostrando buoni segnali di ripresa dopo l’infortunio che lo ha tenuto fuori nelle scorse settimane. Uno scampolo di partita anche a Spinozzi, altro ormai ex infortunato. Due rientri preziosi. Dai giocatori al mister. Anzi, agli amici di mister Maraia, che ieri hanno occupato una parte della tribuna del Mannucci esibendo anche uno striscione per il tecnico. «Sono miei compaesani, insieme giochiamo spesso delle partite di beneficenza. Mi ha fatto un piacere enorme vederli sugli spalti – dice Maraia – hanno promesso che verranno anche a Viterbo. Chissà, magari portano fortuna».
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