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«Per sempre granata» Il futuro del Guerriero

«Per sempre granata» Il futuro del Guerriero

Parla Vettori: «Non escludo il ritiro, il ginocchio fa male»

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PONTEDERA. Uno sguardo al futuro, una promessa ai tifosi e una dura risposta a chi crede che il Pontedera, dopo la sconfitta nel derby col Pisa, ha intenzione di mollare nelle ultime due gare di campionato, contro Prato e Viterbese.

Per la prima volta in carriera Federico Vettori, senatore e capitano granata, che a ottobre festeggerà 36 anni, pensa al suo ritiro. Tutta colpa del ginocchio sinistro. Operato, curato e seguito con attenzione maniacale negli ultimi anni, ma che ancora non dà segnali incoraggianti: «Ho ancora un po’di fastidio – rivela il “Vetto” – al termine del campionato cercherò di capire a cosa è dovuto. Spero si tratti di un problema risolvibile, altrimenti sarà difficile tornare a giocare». Ventuno presenze in questa stagione, prima di dover di nuovo a fare i conti con il lettino dell’infermeria. Da alcune settimane Vettori è tornato in panchina, e anche in campo, nei minuti finali della trasferta di Monza.

In un sabato che ha rischiato di trasformarsi in tragedia sportiva. Maraia lo ha gettato nella mischia per difendere il vantaggio, Vettori all’ultimo minuto ha commesso il fallo di mano che ha portato D’Errico sul dischetto. La palla è finita fuori e il Pontedera ha vinto, accompagnato dalle lacrime del suo uomo simbolo: «È stato un riflesso quasi incondizionato – spiega Vettori – volevo salvare la porta dal colpo di testa di un avversario e ho commesso una sciocchezza». “Il Guerriero” ha un altro anno di contratto da calciatore che spera di onorare, ma se quel ginocchio dovesse fare ancora le bizze? Sarei pronto a mettermi a disposizione del Pontedera, in qualsiasi modo. In questo momento ragiono da calciatore, quindi farò di tutto per fare un’altra stagione giocando. Quello che conta per me – continua Vettori – è sentirmi utile. Io non voglio essere un peso per la società, ma un valore aggiunto». Meglio un futuro in dirigenza o in panchina? «In panchina, nello staff tecnico, anche se anche la strada dirigenziale mi incuriosisce».

Sono 194 le presenze di Vettori col Pontedera, spalmate su sette stagioni. La vittoria nel campionato di serie D, i rigori maledetti al Via del Mare contro il Lecce nei playoff per la B, i successi a Salerno, a Pisa. Vettori c’è sempre stato. E non vuole smettere di emozionarsi. Magari centrando un’altra qualificazione playoff. E a chi dice che il Prato, di scena sabato al Mannucci contro i granata e impegnato nella lotta salvezza, ha più stimoli della banda di Maraia, Vettori risponde così: «Giocheremo al massimo. Noi ai playoff ci crediamo».

Solidarietà. Intanto, l’Us Città di Pontedera ha aderito al progetto Unicef nel segno della solidarietà a sostegno della campagna “Bambini Sperduti”. Così, in occasione della gara Pontedera-Prato, il club granata donerà all’Unicef 1 euro per ogni biglietto staccato.

Tommaso Silvi

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