Gioco
Il Pisa vuol ritrovare presto il suo leader per rialzare la testa
Per affrontare al meglio i playoff mister Petrone spera di poter riavere Mannini quanto prima a disposizione
PISA. Il Pisa è in attesa del suo leader e intanto inizia a preparare una variante tattica. Una squadra indubbiamente ricca di qualità ha riproposto nel derby di Livorno i soliti limiti in termini di determinazione e di cattiveria agonistica, dopo l’esaltante ma illusorio successo in extremis sul Pro Piacenza. Indispensabile il contributo di Daniele Mannini, probabilmente l’unico giocatore della rosa in grado di abbinare talento e grinta, miscelate all’esperienza maturata in tante stagioni di serie A e B.
Mai più in difesa. Il numero 7 tenterà di recuperare dalla microfrattura a un piede in tempo per il match col Pontedera, ma ovviamente punta il suo ideale mirino sui playoff, per ripetere la straordinaria prestazione di due anni fa quando fece la differenza segnando 4 gol. Mario Petrone ha confermato di voler collocare il capitano nerazzurro al centro del progetto e in chiave offensiva, parlando della mancanza di un vero sostituto di Birindelli. «Non ho Mannini - ha dichiarato il tecnico nel dopo gara dello stadio Picchi - ma non è detto che sia lui a giocare terzino destro. Anzi, io credo che da esterno di centrocampo possa permetterci di salire e di tenere palla».
Prove di retroguardia a 3. Resta però il problema della sostituzione di Birindelli, ancora frenato dai crampi nei secondi tempi delle partite. Setola, arrivato dal Cesena nel mercato di gennaio, secondo Petrone non è il perfetto alter ego del numero 2: «Setola è bravo nell’attacco della fascia, ma deve migliorare in fase difensiva. Purtroppo non in tutti i ruoli esiste un doppione». La soluzione escogitata dal tecnico per rimpiazzare Birindelli è il passaggio a un reparto arretrato a 3, affiancando il rientrante Ingrosso a Lisuzzo e Sabotic. «Una difesa a 3 con un centrocampo a 4», ha precisato Petrone. Quindi una sorta di 3-4-3, nel quale Mannini non necessariamente debba fare l’esterno a tutta fascia. Per il dispendioso ruolo di cursore si possono candidare Setola (protetto dal centrale destro), Cagnano e Lisi in alternativa a Birindelli e Filippini, a meno di scelte iperoffensive. Come si può preparare la sostituzione di Birindelli? O schierando già in partenza la difesa a 3, con il terzino come esterno da richiamare nella ripresa (a costo però, in assenza di Carillo, di non avere stopper in panchina salvo il giovane Balduini) oppure inserendo il terzo centrale difensivo al posto di Birindelli e arretrando una delle ali (ad esempio Lisi) a completare, insieme a Filippini, il quintetto difensivo. Tutte mosse che Petrone deve valutare con attenzione.
Massimo Berutto
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
