Il Tirreno

Pontedera

Granata, amicizia tra ultras per un bimbo malato

di Tommaso Silvi
Granata, amicizia tra ultras per un bimbo malato

Nel match di sabato i tifosi della Carrarese hanno consegnato denaro al padre per le cure del figlio

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PONTEDERA. Pontedera-Carrarese non è stata solo calcio. Non che in campo sia mancato lo spettacolo, anzi. È stata una battaglia vera. Fino all’ultimo minuto. Con ribaltoni e colpi di scena, spintoni e pacche sulle spalle. Brutte parole e sorrisi. Un duello genuino, costruito da entrambe le squadre pallone su pallone, e dagli allenatori, con stravolgimenti tattici, accorgimenti e sostituzioni. Il prezzo del biglietto è stato ampiamente coperto dallo show. Anzi. Sabato sera al Mannucci è successo qualcosa che non si vede spesso sui campi di calcio.

Il cuore degli ultras. Tra il primo e secondo tempo una delegazione degli Ultras Granata Pontedera ha incontrato, sulla pista d’atletica, di fronte alle due gradinate, alcuni esponenti del tifo organizzato della Carrarese. Cori, scambi di sciarpe e strette di mano. Una scena che ha lasciato gli spalti senza parole, ma con un mare di applausi. Perché oltre alla bellezza del gesto di due tifoserie che fanno festa insieme, c’è il motivo per cui gli ultras granata e quelli azzurri si sono incontrati. Ed è il bambino di Pontedera affetto da una rara malattia, che necessita di cure costose. Il piccolo oggi è sostenuto e aiutato da molte tifoserie d’Italia. Sabato sera gli ultras della Curva Nord Carrara, settore 1908 Gradinata Baffo, hanno consegnato al babbo del bimbo, che era in gradinata con la tifoseria granata, il denaro raccolto in seguito a una maxi colletta organizzata nell’ambiente del tifo per aiutare il bambino.

Il torneo. Anche la tifoseria del Pontedera ha organizzato un’iniziativa, l’ennesima di una lunga serie, per aiutare il piccolo e la sua famiglia. Domenica, a partire dalle 16, al centro sportivo Oltrera gli Ultras Granata Pontedera daranno il via a un torneo di calcio tra formazioni degli istituti superiori della città e alcune rappresentative locali. Le gare si giocheranno all’interno del rettangolo di gioco in sintetico presente nella struttura, che verrà suddiviso in due campi. Al termine della manifestazione è in programma un ricco buffet per tutti i presenti. L’ingresso è a offerta e tutti i soldi raccolti – fanno sapere gli ultras granata – verranno devoluti alla famiglia del piccolo.

Dal campo. Intanto resta vivo l’obiettivo playoff per il Pontedera. Il pallone continua a rotolare in casa granata. C’è un’impresa all’orizzonte e ci sono le carte per poterla compiere. Il pari con la Carrarese permette ai granata di restare in zona playoff, al nono posto assieme all’Olbia. Gli uomini di mister Ivan Maraia devono conquistare almeno cinque punti nelle prossime tre gare per poter sperare di entrare nella griglia degli spareggi per la serie B. E il prossimo impegno è il derby di venerdì sera alle 20,45 all’Arena Garibaldi col Pisa, ferito dalla sconfitta nel big match col Livorno. Una gara in cui il Pontedera dovrà tentare di racimolare almeno un punto per mantenersi in scia del gruppo playoff. Una sconfitta non sarebbe un dramma, ma complicherebbe la strada verso quello che tutto l’ambiente granata considera un sogno. Col Pisa non ci sarà Frare, che è stato ammonito con la Carrarese ed era diffidato. Rientrerà invece Borri, che sabato ha scontato il turno di squalifica. E poi dovrebbe tornare in gruppo anche Maritato, reduce da un problema muscolare. La partita verrà trasmessa in diretta televisiva da SportItalia, canale 60 del digitale terrestre. La storia granata passa anche da Pisa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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