Gioco
Il Ponsacco non sa più pungere Ma il sogno promozione resta vivo
PONSACCO. Il paradosso rossoblù - alla fine - si è concretizzato. Con il pareggio di domenica contro il San Donato Tavarnelle, la banda di mister Maneschi è scivolata al secondo posto, dopo quattro...
PONSACCO. Il paradosso rossoblù - alla fine - si è concretizzato. Con il pareggio di domenica contro il San Donato Tavarnelle, la banda di mister Maneschi è scivolata al secondo posto, dopo quattro turni durante i quali aveva guardato tutti dall’alto in basso. Eppure, il Ponsacco è la formazione che ha subito il minor numero di sconfitte in tutto il girone. Solamente 4, a differenza dell’Albissola nuova capolista e della Sanremese terza, che hanno tre partite da zero punti in più dei rossoblù.
Purtroppo per Doveri e compagni - però - due di queste sconfitte sono, per il momento, decisive: la prima con il GhiviBorgo, quindi lo stop ad Albissola. Lo zero a zero con il San Donato Tavarnelle di mister Malotti ha riportato alla 25ª giornata il Ponsacco: a fine febbraio, i rossoblù si trovavano in seconda posizione, a un punto dall’allora capolista Sanremese. Il turno successivo, grazie alla vittoria casalinga sulla Lavagnese, il sorpasso sui liguri, bloccati dalla Rignanese. Ora, con 360 minuti rimasti prima della fine della regular season, i ragazzi di mister Maneschi sperano di tornare in sella. Non importa essere primi oggi. Il girone E, del resto, non sfugge alla logica dominante della serie D: come in quasi tutti gli altri raggruppamenti, chi acciufferà la promozione tra i professionisti lo farà - con tutta probabilità - solamente grazie agli ultimi 90’.
L’ultimo calcio d’inizio del campionato, il Ponsacco, lo batterà tra le mura amiche contro il Sestri Levante: quella potrebbe essere davvero la sfida della stagione. Per mantenere viva la fiamma, però, i rossoblù non hanno più margini d’errore. Domenica prossima, contro lo Scandicci, serviranno i tre punti. A ogni costo, anche se, come ha detto lo stesso Maneschi, sarà tosta: i fiorentini devono far punti per rimanere appigliati alle ultime speranze di salvezza. E poi, gli ultimi match, sono sempre i più difficili: non c’è più tempo per recuperare.
All in o niente. Serviranno concentrazione e volontà. E - soprattutto - tornare a segnare: fino a oggi, il reparto offensivo dei rossoblù non era mai rimasto a secco per due partite consecutive. Anche i biancoazzurri di mister Fabio Fossati se la vedranno, comunque, con una formazione che ha bisogno di punti. Con solo due lunghezze sulla zona playout, la Lavagnese, seppur in trasferta, dovrà dare il cento per cento contro i liguri per evitare gli spareggi per la retrocessione. Il destino non è più nelle mani dei ponsacchini, ma niente è ancora deciso. Ancora un mese, e sapremo la verità.
Pietro Mattonai
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
