Il Tirreno

Pontedera

Gigio si gode il record e suona la carica

Gigio si gode il record e suona la carica

Grassi a Monza ha segnato il gol n° 120 nei professionisti. «Playoff? Ci crediamo»

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA . A ottobre spegnerà 35 candeline, ma alla carta d’identità preferisce non pensarci. Corre, si diverte e segna. Quanto? 120 reti in sedici anni di professionismo. Col rigore trasformato a Monza sabato pomeriggio, che vale un pezzo importante del sogno playoff del Pontedera, Luigi Grassi ha tagliato il traguardo più prestigioso della sua carriera. Vincere i campionati è bello, ma segnare, se giochi col numero 10 sulle spalle e sei abituato a vedere da vicino il portiere avversario, lo è ancora di più.

«La prima rete nei professionisti l’ho segnata nel campionato di C2 2002-2003 con la maglia del Castelnuovo Garfagnana, giocavamo contro il Savona e vincemmo la partita», racconta Grassi. Uno che odia i microfoni e le interviste, i riflettori e le cerimonie formali. A Gigio date un pallone. E basta. A lui piace parlare sul campo. Coi numeri. E col carattere. Al Brianteo si è caricato sulle spalle la responsabilità del tiro dagli undici metri e ha fucilato Liverani spalancando le porte al trionfo granata.

«Il rapporto mio e del Pontedera coi rigori è strano ultimamente. Contro l’Alessandria nella semifinale di Coppa Italia abbiamo sbagliato i primi tre rigori, io sarei stato il quarto e ho pensato a lungo che forse avrei dovuto calciarlo prima. A Gavorrano in campionato ce ne sono stati assegnati due, di cui uno, quello della possibile vittoria, fallito. Ero in panchina e non ho potuto tirarlo. A Monza – spiega Grassi – non ci ho pensato un attimo e ho preso il pallone. Il portiere è rimasto fermo fino all’ultimo, e allora ho angolato il tiro. Per fortuna è andato tutto bene». La rottura del tendine d’achille e lo stiramento al polpaccio sono acqua passata.

Gigio nelle ultime tre gare ha mostrato di essere tornato molto vicino ai livelli dei tempi d’oro in maglia granata. Di quando in due campionati e mezzo, tra Seconda e Prima divisione, mise a segno 45 gol in 78 partite. «Sto bene, ma devo ancora raggiungere il top della forma. Alla mia età – dice ancora il numero 10 – per riprendersi dagli infortuni ci vuole un po’di tempo, ma non ho mai smesso di lavorare sodo». Grassi vuole tornare grande.

Il Pontedera vuole centrare un’impresa storica.

«Crediamo nei playoff e faremo di tutto per raggiungerli. Sabato sera con la Carrarese – conclude Grassi – mi aspetto uno stadio caloroso con una gradinata gremita».

Tommaso Silvi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa