La protesta
Granata verso il miracolo La corsa inizia da Monza
Dai sogni estivi in Coppa Italia, all’inizio thriller in campionato con polemiche La stagione del Pontedera sulle montagne russe: ora la possibile impresa playoff
PONTEDERA. Il rischio è quello di ripetere cose già dette. Ma d’altronde la vigilia di Monza-Pontedera, in programma domani alle 14, 30, ha una sola parola che l’accompagna da giorni: sogno. Quello dei granata, che hanno a disposizione cinque partite, le ultime del campionato, per centrare l’ingresso nei playoff per la serie B. Farcela vorrebbe dire certificare un’impresa.
Non tanto per il traguardo, visto che agli spareggi partecipano le prime undici classificate, eccetto la prima, che va diretta in serie B, quanto per la scalata che il Pontedera compirebbe nel caso in cui riuscisse nel colpaccio.
La stagione dei Maraia Boys è stata, finora, un viaggio a rotta di collo sulle montagne russe. Prima l’euforia della città dopo i successi in Coppa Italia contro Modena e Pistoiese, in estate, confezionati da una squadra stellare, in grado di far sognare anche il più pessimista dei tifosi. Poi la doccia gelata: due punti nelle prime sette partite di campionato, i dubbi sulle capacità di mister Ivan Maraia, il clima teso tra ultras e società, lo spettro retrocessione sempre più vicino e un mare di interrogativi.
Al direttore generale Paolo Giovannini il merito di aver tenuto saldo il timone dell’ambiente, di aver fatto sentire la fiducia del club all’allenatore e di aver fatto capire alla squadra che lui sarebbe rimasto in panchina. Al di là dei risultati. E il Pontedera è rinato.
Quattro vittorie, due pari e una sola sconfitta nelle successive sette partite, poi la cavalcata in Coppa fino ai rigori della semifinale di ritorno contro la corazzata Alessandria. Nel mezzo anche le vittorie in casa del Siena e del Livorno, quella ai danni del Pisa in coppa e una salvezza conquistata con l’ennesimo capolavoro: il successo interno contro il Siena, di fronte a un Mannucci strabordante di gioia.
Restano gli ultimi cento metri di una corsa che gli uomini di Maraia hanno condotto a perdifiato, superando gli avversari e portandosi nel cuore delle posizioni che contano. Ma c’è da correre ancora.
E più forte di quanto fatto fino a questo momento.
Sarà durissima, ma l’entusiasmo è alle stelle nello spogliatoio del Pontedera. E anche per Maraia le cose girano nel verso giusto. Al Brianteo il tecnico avrà tutti a disposizione tranne Corsinelli, squalificato. La volata finale passerà dalle gare con Carrarese, Pisa, Prato e Viterbese, oltre all’impegno di domani a Monza. La città ci crede, i tifosi sognano. Dopo quel maledetto quarto di finale perso a Lecce c’è voglia di riscatto. E la seconda partecipazione ai playoff in quattro anni sarebbe quasi uno scudetto per un gruppo che in molti, fino ad alcuni mesi, davano quasi per spacciato.
Tommaso Silvi
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