La manifestazione
Pontedera tra campo e nuovi progetti
Il dg Giovannini: «Ok lo stadio, ma dobbiamo rafforzarci»
PONTEDERA. Salvezza, playoff, calciomercato e il progetto del nuovo stadio. Il direttore generale del Pontedera Paolo Giovannini analizza presente e futuro del club. La vittoria di sabato a Cuneo ha dato morale allo spogliatoio di mister Ivan Maraia e, soprattutto, ha garantito una spinta importante in classifica. La permanenza in Serie C, ora, è davvero a un passo.
«Se fosse una corsa sui 100 metri - spiega Giovannini - noi ne avremmo già percorsi 95. A mio avviso ci mancano un paio di punti, anche se non escludo che possano bastare i 36 totalizzati fino a questo momento». La scalata in campionato, il cammino brillante in Coppa Italia, interrotto in semifinale, ai calci di rigore, contro l’Alessandria. La stagione del Pontedera è stata densa di impegni. Con un ultimo sforzo, però, potrebbe essere centrato il sogno playoff. Basta chiudere il torneo all’undicesimo posto, occupato attualmente dai granata, per partecipare agli spareggi per la serie B, considerato che Alessandria e Viterbese, finaliste di Coppa Italia, lasceranno libera una casella. Su questo punto Giovannini non si sbilancia: «Siamo in grande forma fisica e mentale, e finalmente il mister può contare sull’intera rosa, considerando che Paolini e Vettori sono in fase di rientro. Va tenuto di conto il grande sforzo della coppa, che ha portato via energie a noi e alle altre formazioni arrivate in semifinale. Viterbese, Alessandria e Cosenza hanno fatto molta fatica nelle ultime cinque partite. Lo dicono i numeri. Spesso abbiamo avuto soltanto un giorno per preparare gare di campionato, e questo ci è costato qualche punto».
E mentre sul campo i granata lavorano per chiudere al meglio la stagione, negli uffici societari un pensiero va al progetto del nuovo stadio. Marco Braccianti, imprenditore a capo della Braccianti Costruzioni, con sede a Vicopisano, sta valutando l’affare da 4-6 milioni di euro. Il dg dice la sua: «Ben venga il nuovo stadio, ma deve essere corredato da un piano sportivo più ambizioso di quello che il Pontedera ha attuato nelle ultime stagioni. Alzare l’asticella sul piano strutturale vuol dire alzarla anche su quello calcistico».
Infine, il calciomercato. Perché nella rosa di Maraia ci sono alcuni potenziali uomini d’oro. Elementi che piacciono in C e in B. «Borri, Pinzauti, Calcagni, Gargiulo e Frare sono di nostra proprietà e hanno tutte le carte in regola per essere uomini mercato. Non ho ancora fatto il punto con la proprietà - conclude Giovannini - ma sicuramente per loro arriveranno richieste dalla B o da top club di Serie C».
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