Sicurezza
Granata, a passettini verso la tranquillità
Dopo il pari col Pro Piacenza sabato arriva la sfida col Cuneo
PONTEDERA. Archiviare il pareggio con il Pro Piacenza e ripartire. È l’unica cosa da fare per evitare che il pensiero a “quello che poteva essere” comprometta “quello che sarà”. Sette finali aspettano il Pontedera.
Lo ha detto anche Andrea Caponi martedì, al termine del match del Mannucci contro gli emiliani. Partite da giocare con la testa libera da fantasmi, calcoli e pensieri. Gare da affrontare, è brutto da dirsi, ma è la realtà, con la calcolatrice tra le mani e con una buona dose intelligenza.
Perché all’obiettivo salvezza ora mancano quattro punti, anche se qualcosina in più sarebbe utile per allontanare definitivamente ogni pericolo, e farsi prendere dall’ossessione della vittoria sarebbe sbagliato. C’è un vantaggio in classifica dalla zona playout da gestire e una forza fisica e mentale di squadra da dosare con cura. Probabilmente è questo il ragionamento che ha portato Ivan Maraia a togliere Grassi al quarto d’ora del secondo tempo col Pro Piacenza, inserendo Tofanari e abbassando di alcune decine di metri il baricentro della squadra.
Una mossa che a caldo può essere sembrata troppo difensivista ma che, se guardata alla luce chiara della matematica, è più che comprensibile.
L’importante è “muovere la classifica”, recita un vecchio proverbio “pallonaro”, e questo ha fatto il Pontedera.
Ora, però, c’è la gara di Cuneo. Sabato alle 14,30 i granata scendono in campo contro la terzultima forza del torneo. Una squadra, quella piemontese, che in casa fa una fatica tremenda a fare punti.
Sono appena undici quelli collezionati in quattordici partite, che fanno dei biancorossi la formazione col peggior rendimento interno del girone A. Una vittoria, tre pareggi e una sconfitta nelle ultime cinque gare sul terreno amico, con sette reti messe a segno.
Il Cuneo, però, a differenza del Pontedera, non ha alcun vantaggio da mantenere.
Deve vincere e sperare, partita dopo partita.
La salvezza è un’impresa ai limiti dell’impossibile, anche se sicuramente la squadra darà tutto nelle ultime giornate per regalare un sogno ai tifosi. E il Pontedera? I granata dovranno stare attenti a non subire reti, perché a quel punto il Cuneo potrebbe chiudersi a riccio e addormentare la partita, e magari tentare di fare male agli avversari, sfruttando soprattutto le ripartenze.
Maraia potrebbe scegliere di dare ancora fiducia a Grassi, apparso in crescita contro il Pro Piacenza, affiancandogli uno tra Maritato e Raffini, con Pinzauti che, almeno sulla carta, dovrebbe essere il più stanco di tutti, a causa dei quaranta minuti giocati sabato scorso col Gavorrano e di quasi novanta disputati martedì al Mannucci. Qualche aggiustamento potrebbe essere fatto anche in retroguardia, dove potrebbe rientrare Frare al posto di Borri che, tra l’altro, con il giallo rimediato martedì è andato in diffida.
Almeno un cambio Maraia dovrà farlo sicuramente a centrocampo, dove Spinozzi non ci sarà per qualifica. Al suo posto potrebbe essere inserito Gargiulo, in mediana con Calcagni e Caponi, anche se non è da escludere l’utilizzo di Paolini, magari al posto di Calcagni, che nelle ultime due gare ha speso moltissimo.
I biglietti per Cuneo-Pontedera sono in vendita fino alle 19 di domani al bar Baldini stadio, al costo di 10 euro, oltre i diritti di prevendita. I biglietti verranno venduti senza alcuna restrizione. La trasferta, dunque, per la tifoseria granata sarà libera.
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