Lutto
Non basta super Gigio per fare il colpaccio Pontedera, altro pari
Terzo punto nelle ultime cinque gare per Caponi e compagni Nella ripresa il Pro Piacenza sale in cattedra e gode su rigore
PONTEDERA. Gigio Grassi versione tempi d’oro, la conferma che di carattere ce n’è da vendere e un pizzico di paura di troppo di un avversario che forse non la meritava. Pontedera-Pro Piacenza è tutta qui. Il terzo punto nelle ultime cinque partite di campionato i granata lo racimolano pareggiando 1-1 con i rossoneri emiliani, bravi a leggere la partita e a sfruttare le debolezze della squadra di mister Ivan Maraia, che nella ripresa va spesso in affanno, anche e soprattutto per la mancanza di un punto di riferimento offensivo capace di far respirare i compagni. Questione di scelte.
Maraia, una volta in vantaggio, ha deciso di infoltire centrocampo e difesa, sacrificando il potenziale offensivo. La banda di Fulvio Pea ne ha approfittato per alzare sempre di più il baricentro, fino a portarsi stabilmente negli sedici metri granata per larghi tratti della ripresa.
Il pari è frutto di un rigore dubbio decretato dal direttore di gara, e trasformato da Alessandro, in seguito all’intervento di Corsinelli su Barba. Un altro passettino verso la salvezza per il Pontedera. Al Mannucci, come sabato scorso a Grosseto col Gavorrano, però, poteva essere festa grande.
Il jolly. Rispetto alla gara con il Gavorrano Maraia cambia quattro pedine. L’attacco è rivoluzionato, con Grassi e Pinzauti al posto di Raffini e Maritato. A centrocampo Spinozzi prende il posto di Gargiulo e in retroguardia rifiata Frare, per far spazio a Borri. Dell’assetto colpisce la versatilità di Posocco, a cui viene chiesto di fare il quinto di centrocampo a destra e, quando il Pontedera è in possesso di palla, quasi il terzo uomo d’attacco. Una mossa che funziona a fasi alterne, mirata a dare sostanza al reparto avanzato, che non sta vivendo certamente un periodo particolarmente brillante. La gara vive su un buon ritmo, ma è bloccata nella parte centrale del campo e non decolla. Contini e Gori sono spettatori non paganti.
Magia. Il Pontedera segna solo su calcio piazzato. E l’ennesima rete da fermo è un capolavoro di Gigio Grassi. La magia prende vita al 18’, quando il numero dieci di sinistro dipinge una traiettoria malefica e beffa Gori direttamente dalla bandierina, con la collaborazione del forte vento che soffia sul Mannucci.
I granata sono avanti grazie al suo uomo migliore. Il Pro Piacenza, però, non perde il bandolo della matassa e insiste a manovrare, anche se non si registrano pericoli dalle parti di Contini.
Scelte. Nel secondo tempo il Pontedera cambia pelle. E lo fa più di una volta. Inizialmente Maraia sembra passare al 3-4-1-2, con Calcagni laterale destro e Posocco in avanti con Pinzauti, con l’assistenza di Grassi, qualche passo più indietro. Poi al 15’ Gigio lascia il posto a Tofanari e sullo scacchiere viene disegnato un 4-4-2 camaleontico, con Borri, Rossini, Risaliti e Tofanari in retroguardia, Corsinelli e Calcagni esterni, Caponi e Spinozzi in mediana e Posocco-Pinzauti coppia d’attacco. Ed è proprio in questo frangente che i granata cominciano a fare fatica a tenere il pallone lontano dalla propria area. Al 27’ Gargiulo prende il posto di Posocco e il peso offensivo cala ancora, con Pinzauti unico uomo avanzato. Gli ospiti spingono, il Pontedera arranca arroccato negli ultimi sedici metri e subisce il pari. Poi Maritato prende il posto di Pinzauti, ma ormai è tardi. Al 41’ Caponi viene atterrato: sembra rigore, ma il direttore di gara concede una punizione dal limite che Borri spara sulla barriera. Sabato alle 14, 30 altra battaglia: stavolta sul campo del Cuneo.
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