Il Tirreno

Pontedera

Non basta super Gigio per fare il colpaccio Pontedera, altro pari

di Tommaso Silvi
Non basta super Gigio per fare il colpaccio Pontedera, altro pari

Terzo punto nelle ultime cinque gare per Caponi e compagni Nella ripresa il Pro Piacenza sale in cattedra e gode su rigore

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PONTEDERA. Gigio Grassi versione tempi d’oro, la conferma che di carattere ce n’è da vendere e un pizzico di paura di troppo di un avversario che forse non la meritava. Pontedera-Pro Piacenza è tutta qui. Il terzo punto nelle ultime cinque partite di campionato i granata lo racimolano pareggiando 1-1 con i rossoneri emiliani, bravi a leggere la partita e a sfruttare le debolezze della squadra di mister Ivan Maraia, che nella ripresa va spesso in affanno, anche e soprattutto per la mancanza di un punto di riferimento offensivo capace di far respirare i compagni. Questione di scelte.

Maraia, una volta in vantaggio, ha deciso di infoltire centrocampo e difesa, sacrificando il potenziale offensivo. La banda di Fulvio Pea ne ha approfittato per alzare sempre di più il baricentro, fino a portarsi stabilmente negli sedici metri granata per larghi tratti della ripresa.

Il pari è frutto di un rigore dubbio decretato dal direttore di gara, e trasformato da Alessandro, in seguito all’intervento di Corsinelli su Barba. Un altro passettino verso la salvezza per il Pontedera. Al Mannucci, come sabato scorso a Grosseto col Gavorrano, però, poteva essere festa grande.

Il jolly. Rispetto alla gara con il Gavorrano Maraia cambia quattro pedine. L’attacco è rivoluzionato, con Grassi e Pinzauti al posto di Raffini e Maritato. A centrocampo Spinozzi prende il posto di Gargiulo e in retroguardia rifiata Frare, per far spazio a Borri. Dell’assetto colpisce la versatilità di Posocco, a cui viene chiesto di fare il quinto di centrocampo a destra e, quando il Pontedera è in possesso di palla, quasi il terzo uomo d’attacco. Una mossa che funziona a fasi alterne, mirata a dare sostanza al reparto avanzato, che non sta vivendo certamente un periodo particolarmente brillante. La gara vive su un buon ritmo, ma è bloccata nella parte centrale del campo e non decolla. Contini e Gori sono spettatori non paganti.

Magia. Il Pontedera segna solo su calcio piazzato. E l’ennesima rete da fermo è un capolavoro di Gigio Grassi. La magia prende vita al 18’, quando il numero dieci di sinistro dipinge una traiettoria malefica e beffa Gori direttamente dalla bandierina, con la collaborazione del forte vento che soffia sul Mannucci.

I granata sono avanti grazie al suo uomo migliore. Il Pro Piacenza, però, non perde il bandolo della matassa e insiste a manovrare, anche se non si registrano pericoli dalle parti di Contini.

Scelte. Nel secondo tempo il Pontedera cambia pelle. E lo fa più di una volta. Inizialmente Maraia sembra passare al 3-4-1-2, con Calcagni laterale destro e Posocco in avanti con Pinzauti, con l’assistenza di Grassi, qualche passo più indietro. Poi al 15’ Gigio lascia il posto a Tofanari e sullo scacchiere viene disegnato un 4-4-2 camaleontico, con Borri, Rossini, Risaliti e Tofanari in retroguardia, Corsinelli e Calcagni esterni, Caponi e Spinozzi in mediana e Posocco-Pinzauti coppia d’attacco. Ed è proprio in questo frangente che i granata cominciano a fare fatica a tenere il pallone lontano dalla propria area. Al 27’ Gargiulo prende il posto di Posocco e il peso offensivo cala ancora, con Pinzauti unico uomo avanzato. Gli ospiti spingono, il Pontedera arranca arroccato negli ultimi sedici metri e subisce il pari. Poi Maritato prende il posto di Pinzauti, ma ormai è tardi. Al 41’ Caponi viene atterrato: sembra rigore, ma il direttore di gara concede una punizione dal limite che Borri spara sulla barriera. Sabato alle 14, 30 altra battaglia: stavolta sul campo del Cuneo.

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