Pazienza: la fiducia c’è, ma ora è a scadenza
Pisa: Corrado vuole continuare col tecnico foggiano, determinante la sfida di domani sera a Pistoia
PISA. Fiducia a Michele Pazienza, ma adesso il tecnico nerazzurro non può fallire domani sera nel turno infrasettimanale contro la Pistoiese e sabato prossimo con la Carrarese all’Arena. Per lui e per il Pisa è una settimana decisiva.
Dopo lo 0-0 con il Piacenza sono arrivati i fischi sonori dell’Arena Garibaldi e in serata c’è stato un confronto tra il tecnico e la società, che ovviamente non può essere contenta dopo aver raggranellato appena due punti nelle ultime quattro partite, tre delle quali in casa. Giuseppe Corrado vorrebbe proseguire con il tecnico foggiano, ma se in queste due gare non arriverà una scossa, nessuna soluzione può essere esclusa.
Il calo del Pisa è apparso più mentale che fisico e tanti giocatori stanno rendendo al di sotto delle aspettative, compresi gli innesti del calciomercato di gennaio. Il solo Lisi, peraltro fermo per problemi fisici e difficile da recuperare per domani sera, sembra funzionale al progetto di gioco di Pazienza. Tutta la rosa, però, al momento appare sopravvaluta e ricca di “doppioni”.
Il pari con il Piacenza non ha lasciato strascichi solo sulla classifica, il Pisa ora è terzo a 49 punti assieme alla Viterbese, e sul morale, ma anche in infermeria.
Petkovic ha accusato di nuovo un dolore alla schiena prima della partita e si è accomodato in panchina, mentre Masucci ha subìto un duro colpo al ginocchio da Della Latta che è entrato in colpevole ritardo e si è poi scusato pubblicamente in sala stampa.
Il Pisa teme che sia un infortunio serio e sicuramente Masucci salterà come minimo le prossime tre gare. Meno grave il problema di Petkovic, ma in porta è pronto Voltolini che sabato scorso è stato decisivo con tre interventi importanti. In difesa da tempo non ci sono i due centrali titolari Ingrosso e Carillo, che al momento è sempre a Salerno per curarsi la pubalgia.
Il recupero di Ingrosso non sarà forzato e l’obiettivo è portarlo al top della condizione per i playoff, che ormai sembrano inevitabili. Quindi fiducia a Lisuzzo e Sabotic, che contro i biancorossi è apparso meno incerto che in passato. Pazienza ha preannunciato un po’di turnover. A centrocampo Di Quinzio potrebbe rientrare dal primo minuto e non sono escluse altre sorprese. Sembra scontato l’impiego di Giannone al posto di Masucci, visto che Sainz Maza è apparso troppo lezioso. Possibile anche l’impiego di Eusepi al posto di Ferrante.
Il Pisa domani affronterà una trasferta storicamente ostica come quella di Pistoia. Al “Melani” i nerazzurri non vincono in gare di campionato da oltre 42 anni (26 ottobre 1975, 1-0 con gol decisivo di Pulitelli) e affronteranno un allenatore come l’ex dal dente sempre avvelenato Paolo Indiani, che al Pisa ha giocato più di un brutto scherzo. Per ultimo il pari per 3-3 raggiunto all’ultimo minuto di recupero nella gara di andata. I nerazzurri trovano una squadra che gioca sempre a viso aperto, concedendo anche tante occasioni: 37 gol fatti e 38 subiti. Il derby pareggiato sabato per 2-2 a Pontedera con il Prato è un po’lo specchio della squadra arancione. Dopo meno di 20 minuti si trova sotto di due gol, autorete di Regoli e gol di Carletti, poi nella ripresa Indiani inserisce Surraco al posto di Luperini e passa dal 4-4-2 al 4-3-1-2. È la mossa decisiva perché la Pistoiese riesce ad alzare il ritmo del proprio gioco e va a segno con Picchi e Minardi, sfiorando anche il colpo grosso nel finale.
Andrea Chiavacci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
