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Pontedera

Sarà un Pontedera tutto corsa e muscoli

Sarà un Pontedera tutto corsa e muscoli

Oggi alle 16,30 il match salvezza a Grosseto col Gavorrano 

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PONTEDERA. Una battaglia. Senza esclusione di colpi, in un campo irregolare e fangoso. Contro una squadra pronta a tutto per portare a casa i tre punti. Un match d’altri tempi. Quasi uno spareggio. Questo è quello che attende oggi il Pontedera.

Questo è ciò che i granata troveranno allo Zecchini di Grosseto, teatro dell’incontro col Gavorrano, in programma alle 16, 30. Con ogni probabilità non serviranno grandi geometrie o finezze tecniche per portare a casa il risultato, ma gomiti alti e tanta, tanta fame di vittoria. Una prova importante per i ragazzi di mister Ivan Maraia, chiamati a misurare il loro carattere, la compattezza, l’unità d’intenti. Chi vive lo spogliatoio di Caponi e compagni dice che il gruppo di quest’anno sia tra i più affiatati della storia recente del club. Oggi è l’occasione giusta per dimostrare che il Pontedera è qualcosa in più di una semplice squadra di calcio. Scelte. Ai ragazzi il compito di dare l’anima, a Maraia, invece, quello di sistemare i suoi in modo da arginare l’entusiasmo del Gavorrano, reduce da due vittorie e un pari nelle ultime quattro giornate. Una formazione che gioca ogni gara come fosse l’ultima e che sta rincorrendo alla disperata la salvezza, o almeno la possibilità di disputare i playout. Maraia, allora, potrebbe ricorrere a un centrocampo muscolare. Rientra Caponi in mediana, e questa in ottica “battaglia” è un’ottima notizia. Al suo fianco Gargiulo è in vantaggio su Paolini, sul centro sinistra, mentre Calcagni ha più chance di giocare dal primo minuto rispetto a Spinozzi, anche se in questo caso il ballottaggio è quasi alla pari. In retroguardia dovrebbe toccare a Frare, Rossini e Risaliti, con il solito Contini tra i pali. Sulle fasce tutto fa pensare alla coppia Posocco-Corsinelli.

Attacco. Dubbi anche in attacco, dove non mancano le soluzioni. Grassi, Pinzauti, Maritato e Raffini si giocano due posti. Gigio è reduce da un periodo piuttosto intenso di impegni e potrebbe prendersi una giornata di relax, partendo dalla panchina. Maritato rientra dalla squalifica ed è in pole per fare il punto di riferimento avanzato. Insieme a lui uno tra Pinzauti e Raffini. Il primo garantisce dinamicità e attacco dello spazio in profondità, l’altro fisico e sponde per i compagni. Il tecnico del Pontedera deve scegliere le frecce migliori da scagliare contro il fortino del Gavorrano.

Fuoco dentro. Cosa potrebbe significare una vittoria in casa del Gavorrano? Un sacco di cose belle. Prima di tutto una spinta a livello morale, dato che l’ultima vittoria in trasferta risale a più di un mese fa: 1-0 l’11 febbraio in casa del Livorno. Poi, numeri alla mano, un importante passo avanti in chiave salvezza. Tre punti, per di più contro un’altra squadra impegnata nella corsa alla permanenza in Serie C, sarebbero davvero un grosso risultato per i granata. Ma come si può far male al Gavorrano? Col carattere, certo, ma anche con una buona dose di pazienza e con molta attenzione. I maremmani subiscono poco, appena un gol al passivo nelle ultime quattro gare, e tendono a giocare di rimessa. Pressing sugli avversari e poi via con pochi passaggi verso l’area di rigore, cercando la rete.

Il Pontedera dunque potrebbe ritrovarsi a dover fare la partita, un ruolo che non è abituato a recitare. Per questo sarà necessario tenere a distanza la frenesia, soprattutto se la gara dovesse “bloccarsi” per lunghi tratti. Sarà una sfida per lo più psicologica. A sostenere i granata, come al solito, ci saranno gli ultras, in partenza oggi nel primo pomeriggio dal Mannucci.

Tommaso Silvi

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