Sicurezza
Le parole di “Andreino” «Un gruppo di uomini»
Il capitano granata Caponi si sfoga su Facebook dopo il ko con l’Alessandria «Dischetto fatale, come a Lecce. Ringrazio i tifosi, volevo esultare con loro»
PONTEDERA. La ferita è difficile da guarire. L’uscita dalla Coppa Italia di martedì con l’Alessandria, maturata ai rigori dopo il doppio 0-0 tra andata e ritorno, di fronte a un Mannucci vestito a festa, è un boccone duro da digerire per il Pontedera. Ma è necessario guardare avanti. Al campionato. Dove servono almeno altri sei punti per potersi ritenere quasi definitivamente al sicuro dal pericolo playout.
Dimenticare diventa un imperativo. Per i tifosi e per i giocatori. E in questo senso il messaggio di Andrea Caponi, primo a sbagliare il tiro dal dischetto contro i grigi, seguito da Rossini e Pinzauti, postato martedì dopo la partita, su Facebook, fa da spartiacque tra quello che poteva essere e quello che, invece, dovrà essere.
Il capitano granata ha accompagnato le sue parole con un’immagine del quarto di finale playoff perso in casa del Lecce, nel maggio 2014, proprio ai calci di rigore. Nella foto di vedono Vettori, Grassi, Arrighini, Bartolomei, Settembrini, Pera e Caponi. Tutti a centrocampo a osservare i tiri dagli undici metri.
«Questa foto non ho mai smesso di guardarla. Erano 4 anni che aspettavo di rivivere questo momento – scrive Caponi. Quante volte l’ho sognato, quanto lo aspettavo. Purtroppo il destino ha voluto che a piangere fossimo di nuovo noi. Mi prendo le mie responsabilità – prosegue il numero 8 – la rabbia e la tristezza sono tante, ma sono fiero della mia squadra. In questa coppa hanno giocato tutti e se siamo arrivati fino a qui è perché siamo una squadra di Uomini! Infine ringrazio la mia Pontedera – conclude Andrea Caponi – che non ci abbandona mai e che sicuramente sarà fiera di noi. Grazie ragazzi, ci avete trascinato oltre la fatica ma purtroppo non abbiamo gioito insieme e questa è la cosa che mi fa più male! Avanti granata sempre! ».
In poche ore un mare di commenti ha invaso la bacheca di Caponi, coi tifosi che hanno voluto dimostrare tutta la loro vicinanza ad “Andreino”, ribadendo che il Pontedera, comunque, ha fatto qualcosa di storico anche se non è riuscito ad accedere alla finale. Ora l’importante è cambiare velocemente frequenza e sintonizzarsi sul campionato. Sabato alle 20, 30 c’è la sfida in casa della Pistoiese dell’ex Paolo Indiani. Per tornare a vincere in campionato, per ritrovare il sorriso e per cacciare via i fantasmi salentini che da martedì sera danzano nello spogliatoio granata.
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