Il dolore
Blukart pronta allo sprint salvezza
Dopo il turno di riposo del campionato c’è Montecatini al Fontevivo
SAN MINIATO. La Blukart può tirare il fiato. Fine settimana senza impegni ufficiali per la truppa di San Miniato, obbligata alla sosta per le finali di Coppa Italia. Al di là del turno di riposo, Federico Barsotti e il suo staff, ha continuato a lavorare in palestra con i ragazzi, in vista dello sprint. Mancano sei partite e la strada che porta alla permanenza in serie B è lunga.
Nell'ultima giornata, la Blukart ha battuto Oleggio, una diretta concorrente per la salvezza, superata solo nel finale, dopo essere una rincorsa di 39 minuti. Un colpo esterno importante per i ragazzi di San Miniato, decimi.
«Cercheremo di sfruttare il riposo – dice coach Barsotti – nelle prossime gare ci giochiamo il futuro con altre 5 formazioni che vogliono mettersi al sicuro. Sappiamo di avere un calendario complesso e soprattutto quasi tutti gli scontri diretti sfavorevoli nella differenza canestri. Le motivazioni e la fame di vincere possono permetterci di far punti anche nelle partite proibitive e, proprio per questo, dovremo affrontarle tutte col coltello tra i denti. Troppe volte in questa stagione siamo stati vittime della nostra emotività, probabilmente dettata da ingiustificate aspettative di risultato, e nonostante i miei numerosi appelli ad azzerare rispetto ai successi delle stagioni passate, ha aleggiato un senso di insoddisfazione che ci ha tolto entusiasmo ed energia in molte occasioni».
Se dovesse riuscire a centrarla, quella di quest'anno sarebbe la terza salvezza consecutiva della Blukart in serie B. Un obiettivo che la squadra di Barsotti ha dimostrato in più di un'occasione di poter raggiungere. Il prossimo esame si chiama Montecatini, che domenica 11 sarà al palasport di via Fontevivo. «Non possiamo dimenticare da dove siamo partiti – aggiunge il tecnico biancorosso – e non possiamo dimenticare di aver ottenuto tanti risultati importanti con uno dei budget più bassi del girone. Ora tutte le nostre attenzioni dovranno concentrarsi sulle prossime sei gare, da affrontare con cuore, umiltà e tanta cattiveria agonistica».
Filippo Latini
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