Gioco
Giovannini fino al 2022 Felicità in casa Pontedera
Ieri l’annuncio del prolungamento del dg e del segretario Nicola Benedetti Il presidente Paolo Boschi: «Resto alla guida del club insieme agli altri soci»
PONTEDERA. Tutto è bene quel che finisce bene. E in casa Pontedera torna l’entusiasmo. Il fatto che il luogo scelto dalla società per la conferenza stampa di ieri mattina fosse la sala consiliare del Comune faceva presagire novità importanti. E le aspettative sono state rispettate in pieno. In apertura d’incontro il presidente Paolo Boschi ha ufficializzato la volontà di rimanere al timone del club:
«A ottobre abbiamo messo la società a disposizione di eventuali imprenditori interessati. Ci sono stati momenti difficili, ma credo che sia acqua passata. C’è l’impegno mio e dei soci per proseguire nel migliore dei modi il progetto iniziato otto anni fa». Poi, la seconda “bomba”, che a dire il vero era già nell’aria da diversi giorni: «Abbiamo deciso di prolungare il contratto del direttore generale Paolo Giovannini – ha proseguito Boschi – e del segretario, Nicola Benedetti, fino al giugno 2022. Il Pontedera ha trovato ancora una volta la strada per continuare a camminare affiancato da due persone competenti».
E dopo l’intervento del sindaco, Simone Millozzi, che ha lodato l’operato di Giovannini e ha ricordato come abbia mantenuto la promesse che i due si erano fatti tempo fa – «Mi aveva giurato che sarebbe rimasto fino alla fine del mio mandato e l’ha fatto. Anzi, è andato addirittura oltre» – è stato il direttore generale a spiegare le motivazioni della sua scelta:
«A Pontedera mi sento bene, ho un gran rapporto sia con la società che con la tifoseria. Ho avuto offerte, ma avevo dato tempo alla proprietà per decidere fino al 28 febbraio. Non ho incontrato alcun club, ho aspettato la decisione della società e sono felice di essere stato confermato».
La conferenza di ieri mattina è stata l’occasione, inoltre, per presentare due nuovi soci del sodalizio granata: Paolo Pastacaldi, che si occupa della gestione del centro sportivo Oltrera, e Simone Di Bella, titolare dell’agenzia immobiliare “Il Quadrifoglio”, di Fornacette. Sorrisi e volti rilassati, ma con un bagliore a ciel sereno, rappresentato dalle parole di Luciano Barachini, presidente granata dal 1989 al 2000 e attuale socio: «Abbiamo fatto il silenzio stampa perché non sapevamo cosa dire. La cosa migliore da fare era stare in silenzio. Avevo giurato di uscire dalla società e forse lo farò. Oggi è come se il Pontedera nascesse di nuovo, come nell’estate del 2010. Dobbiamo chiarirci tra di noi e dobbiamo chiarirci con la città. Ci sono state contestazioni nei nostri confronti e ci sono rimasto male. È un po come quando litighi con la moglie e volano parole grosse. Si fa la pace – ha detto Barachini – ma poi i problemi riemergono». Intanto, dopo lo 0-0 nell’andata di semifinale di Coppa Italia in casa dell’Alessandria, i ragazzi di mister Ivan Maraia si preparano per il delicato impegno col Piacenza, in programma domenica alle 16, 30 allo stadio “Garilli”.
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