Il Tirreno

Pontedera

il punto sul campionato di serie d 

Rimini “assolata”, nebbia... e giochi che tornano a riaprirsi

di ROBERTO GRAZZINI

Attenzione! C’è ancora vita nel girone E di Quarta serie. In testa, ma non in coda. Nel girone D col Rimini in C e playoff delineati, il discorso è inverso. Boh!?!Girone D. “Ma che freddo fa...”...

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Attenzione! C’è ancora vita nel girone E di Quarta serie. In testa, ma non in coda. Nel girone D col Rimini in C e playoff delineati, il discorso è inverso. Boh!?!

Girone D. “Ma che freddo fa...” cantava Nada. E in effetti il meno 11 accusato dalle dirette inseguitrici sul Rimini è adeguato alla stagione. Sottolineato per l’ennesima volta che i posti al sole non sono cosa che riguarda la nostra bella regione, c’è da segnalare il cammino comunque decoroso della Sangiovannese, che meritava ben più di un punto sul campo della Correggese; e quello del Montevarchi, costretto al pari interno al Brilli Peri (indomito pilota) dalla Vigor Carpaneto. “Or incomincian le dolenti note a farmisi sentire”, direbbe invece il sommo poeta Dante guardando il fondo della classifica, dove il Sansepolcro (5° ko di fila) non si rialza più e la Colligiana, dopo il bel sussulto contro il Trestina, torna all’antico, buscandone dal Romagna Centro. Non va meglio al Tuttocuoio, al tappeto anche a Castelvetro. Chi si salverà ? “Nebbia in Val Padana”, cantavano Cochi e Renato, che forse non sono mai stati sotto il Monte Amiata in inverno. A metà ripresa l’arbitro manda tutti sotto le docce. Così il 2-0 messo a cassa dalla Pianese va in fanteria e il Sasso Marconi ringrazia... le tenebre.

Girone E. Al Necchi-Balloni la montagna partorisce il classico topolino. Il Real Forte Querceta doveva vincere per riaprire il campionato, ma la Sanremese ha tenuto botta, sfiorando il blitz. E dal pari chi ne poteva approfittare se non il sornione Ponsacco, tornato a quattro punti dal vertice col successo sul Ligorna. Per carità, la Sanremese resta la squadra da battere, ma ancora con 10 gare da giocare non si sa mai. Per gli scommettitori della serie D è stata una domenica indimenticabile. Fra il Savona, se ne ha voglia, e il Finale ci corre come da Belen alla Bindi. Che il Viareggio ormai sazio perdesse a Scandicci e che il Seravezza non si dannasse l’anima a Rignano sull’Arno, era da mettere in preventivo. Semmai è la vittoria dell’Argentina, ex cenerentola, sul GhiviBorgo (peraltro non quotata) che esce dai pronostici. A proposito di ultimi della classe, il cappello con le orecchie da asino passa sul capino sconsolato dell’Airone montecatinese. A spezzargli definitivamente le ali è stato il San Donato Tavarnelle degli ex Caciagli, Di Vito e Giusti. Al peggio non c’è mai fine.

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