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Pontedera in salute e con voglia di stupire

Pontedera in salute e con voglia di stupire

I granata, reduci dall’exploit in coppa, cercano conferme a Livorno

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PONTEDERA . Vittoria con l’Olbia in campionato, poi il successo in Coppa contro il Padova, che vale l’accesso alla semifinale. Il Pontedera manda segnali di ripresa importanti alla vigilia del big match in campionato in casa del Livorno, che si giocherà domenica alle 16,30.

In soli quattro giorni mister Ivan Maraia ha avuto risposte più che positive su due fronti: quello dei titolari, che hanno messo sotto l’Olbia, e quello delle seconde linee, che hanno sbriciolato le certezze del Padova, capolista del girone B. Gruppo compatto, entusiasmo che cresce e la costante voglia di ribaltare il pronostico. Sono queste le caratteristiche del nuovo Pontedera, meno timoroso rispetto alle prime uscite del 2018 e più consapevole della sua forza. Questione di testa, ma non solo. Come evidenziato da Maraia al termine dell’incontro con l’Olbia, i granata hanno cambiato modo di difendere il risultato. Prima la squadra tendeva a tenere il baricentro basso, schiacciandosi a difesa della propria area. In questo modo gli avversari avanzavano quasi indisturbati fino alla trequarti campo, con il muro del Pontedera che non riusciva a reggere la pressione e finiva per crollare. Ora la squadra ha maggiore coraggio, e quando riesce a mettere la testa avanti difende quasi con sfrontatezza. Pressing alto, attaccanti e centrocampisti delegati a spezzare sul nascere l’iniziativa avversaria e una gestione del possesso palla mirata a ribaltare immediatamente l’azione. È successo anche contro il Padova, quando, al 21’ della ripresa, i veneti hanno trovato il 2-1 con Lanini. Il Pontedera ha gestito il risultato con intelligenza, tanto che Pinzauti e Raffini, in contropiede, hanno avuto addirittura la possibilità di chiudere la partita.

È cambiato qualcosa nella testa della squadra, e si vede anche dall’approccio alla partita avuto negli ultimi due impegni. Con Olbia e Padova i granata si sono mostrati attenti, pronti a sfruttare la minima occasione. E ci sono riusciti. I sardi sono stati puniti da Maritato sugli sviluppi di una palla inattiva, mentre la formazione di Bisoli dopo venti minuti era già in svantaggio, grazie a Tofanari e Raffini. E ora sotto con il Livorno: perché questo Pontedera ha rispetto per tutti, ma non ha paura di nessuno.

Tommaso Silvi

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