Sicurezza
Tra delusioni e cappotti, è stato un turno di gioie mancate
Tutto deciso, o quasi, in cima. Il veleno è in coda e in antiche e mai sopite rivalità. Il sale del football. Girone D. La pedalata del Rimini è quella di Fausto Coppi nella tappa Pinerolo-Cuneo....
Tutto deciso, o quasi, in cima. Il veleno è in coda e in antiche e mai sopite rivalità. Il sale del football.
Girone D. La pedalata del Rimini è quella di Fausto Coppi nella tappa Pinerolo-Cuneo. «Una squadra sola al comando - direbbe Mario Ferretti - e la maglia è (in questo caso) biancorossa». Non ce n’è per nessuno. Sottolineato ciò, le prime cinque piazze restano di dominio emiliano-romagnole, le ultime due e relativa retrocessione diretta sono invece occupate da Sansepolcro e Colligiana. Nemmeno il fattore campo aiuta le due gloriose compagini del Granducato. Il derby Pianese-Tuttocuoio giocato alle falde del Monte Amiata regala speranze ai padroni di casa e problemi ai neroverdi. Ma l’evento clou era la sfida tra l’Aquila rossoblù e il Marzocco azzurro con servizio di sicurezza superiore a quello previsto per la visita di Erdogan a Roma. Al Brilli-Peri nessun gol. La Sangiovannese avrebbe vinto ai punti, però ha vinto nella dimostrazione d’affetto dei suoi tifosi nei confronti della squadra, seguita dal mattino all’ingresso nello stadio “nemico”. Poi i ragazzi della gradinata Mario Sestini sono rimasti fuori, per protesta nei confronti del questore che voleva i biglietti nominali per gli ospiti. A suo modo ha vinto anche lui. O no?
Girone B. Levante e Ponente. L’eterno dilemma fra anime liguri. Ora però il sole risplende dove dovrebbe andare a dormire. La Sanremese sbanca anche Sestri, giocando poi sul campanile della gente di Versilia, e non, che si fa i dispetti come i bimbi piccini. Così il Real Forte Querceta conquista il 14esimo risultato utile di fila, però non va oltre il pari al Necchi-Balloni col Seravezza, rivale di sempre. Allo stadio degli Oliveti, idem con patatine fra Massese e Ponsacco. Anche in questo caso il pareggio, e non ci vuole Einstein per capirlo, serve solo alla Sanremese, che va a+6 dalle inseguitrici. Intanto sabato, il Viareggio che vive di (ottima) rendita aveva lasciato banco e chicchi all’Albissola. Scendendo in giù, al San Donato, bella che non balla, serve più uno psicologo bravo che giocatori o cambi tecnici. Lo Scandicci ringrazia e respira. Male invece la Rignanese, meleggiata dalle riserve e dai ragazzini del Finale. Malissimo il Montecatini (via mister Lazzerini) umiliato al Mariotti dal ritrovato Ghiviborgo dei tanti ex. I “cappotti” da quelle parti li fanno alla Incom o allo Sporting Club, regina del tennis valdinievolino. Ma agli altri.
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