Sicurezza
Castellani, derby amaro a San Giuliano Terme
PONTEDERA. Battuta di misura la Castellani Pontedera nel derby di serie B a San Giuliano Terme contro Ghezzano per 62-56. Sconfitta che mantiene comunque le pontederesi al terzo posto, avvicinate...
PONTEDERA. Battuta di misura la Castellani Pontedera nel derby di serie B a San Giuliano Terme contro Ghezzano per 62-56.
Sconfitta che mantiene comunque le pontederesi al terzo posto, avvicinate però a due lunghezze da Massa e Cozzile e dalle stesse pisane. «Le ragazze sono state discontinue durante il corso della gara- commenta il coach Paolo Pianigiani - infatti dopo un ottimo inizio fatto di grande intensità a livello difensivo che aveva permesso di guadagnare otto lunghezze di margine, nel secondo tempo c’è stato un calo che ha permesso alle nostre avversarie di tornare sotto nel punteggio. Nel prosieguo della gara nonostante il livello di attenzione fosse cresciuto, Ghezzano è riuscita a trovare canestri e a vanificare i nostri sforzi». Una sconfitta che è maturata nel finale, anche se le pontederesi non hanno disputato la loro miglior partita come ammette lo stesso Pianigiani: «Non si è vista la determinazione feroce palesata contro Jolly Livorno, queste partite vengono decise da chi ha più fame e quindi recupera un rimbalzo in più o una palla vagante. Non dico che le ragazze non si siano impegnate a sufficienza, ci mancherebbe, ma forse ci voleva maggiore cattiveria agonistica per portare a casa il successo».
Resta comunque lo straordinario cammino portato avanti dalla Castellani Pontedera, inevitabilmente, vista la classifica, le altre squadre l’affrontano con un piglio diverso. La giovane età di molte giocatrici potrebbe risultare un limite in certe situazioni, visto che nessuna è abituata a gestire questo tipo di classifica. «Questo ci può stare sicuramente, anche se la tensione va indirizzata in chiave positiva - commenta il coach - in definitiva la salvezza è quasi acquisita e non abbiamo l’obbligo di vincere per uscire dalla zona retrocessione, trovarsi in una buona posizione in graduatoria deve essere uno stimolo». In definitiva l’ossessione di vincere ce l’hanno le altre squadre, a Pontedera il basket viene vissuto con un altro spirito e le pressioni non ci sono, proprio perché la filosofia è completamente diversa.
Stefano Scarpetti
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