Italia
La giustizia degli dei umili e i valori che alla fine vengono fuori
È il crepuscolo degli dei degli umili, più che un “de profundis”, il commiato del Ponsacco al primato nel girone E, mentre nel girone dirimpettaio forse inizia la dittatura del Rimini. E la Toscana...
È il crepuscolo degli dei degli umili, più che un “de profundis”, il commiato del Ponsacco al primato nel girone E, mentre nel girone dirimpettaio forse inizia la dittatura del Rimini. E la Toscana resta a guardare.
Girone D. A piadine e gotti di Lambrusco, sulle note di “Ciao mare” dell’orchestra Casadei, il Rimini regola di misura la Pianese, mette sei punti fra sé e gli altri e saluta la comitiva. Del resto doveva andare così. Ad “aiutare” la fuga, il comunista Tuttocuoio che tratta il Fiorenzuola con la stessa moneta (un punto) con cui aveva trattato la capolista. Per il resto la domenica è più indigesta di un film sul neorealismo russo preceduto da peperonata e cinghiale in umido per il football del Granducato. Ferri Marini, ex bomber del Gubbio dei record, ora al Forli, firma con una doppietta il blitz d’autore degli emiliani al “Brilli Peri” di Montevarchi, ridimensionando le ambizioni degli aquilotti. Ancor più dura la lezione impartita alla Sangiovannese dal Romagna Centro, la seconda squadra di Cesena che manda a bersaglio un Casadei che non fa parte della band citata all’inizio, mentre la Colligiana, dopo il colpo di Ponte a Egola torna alla “normalità” cedendo in casa al Lentigione. Dalla desolazione spunta il passettino interno del traballante Sansepolcro.
Girone E. Tanto tuonò che piovve. I valori alla fine vengono fuori. Dopo venti giornate da infiltrata nel gruppo di testa, la Sanremese capisce il naturale momento di stanchezza del Ponsacco, passeggia a Scandicci fino al gradino più alto del podio. D’altronde ha speso (e bene) quanto una società di Lega Pro e ora raccoglie quanto le è dovuto. Il Savona si pavoneggia dettando legge allo stadio degli Oliveti (con relative dimissioni di Cristiano Zanetti, trainer della Massese) ma pur avendo speso come i vicini di casa è più indietro della coda del ciuco. Il bel pari fra le quotate Real Querceta e Lavagnese fa solo il gioco dei nuovi padroni del torneo. Sestri Levante e GhiviBorgo, invece, il punto condiviso se lo tengono caro. Nei due derby toscani vincono le squadre del mare. Il Viareggio si ricorda di essere la squadra rivelazione della stagione ridimensionando il vero grande mistero del torneo, il San Donato Tavarnelle. Al “Mariotti” invece il Seravezza, tanta farina e molto cervello, impana la decimata armata montecatinese, sempre più prossima all’amaro commiato.
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