Sicurezza
Pisa, prima missione “salvare” il derby
di Antonio Scuglia
Allungare il passo per non andare all’Ardenza da spettatori
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PISA. La prima mission nerazzurra? Galoppare per tre mesi a gran ritmo affinché il derby Livorno–Pisa del 15 aprile - anzi, più probabilmente del 14 aprile - non sia una passerella per gli amaranto. E a questo dovranno servire il mercato, da domani fino alle ore 23 del 31 gennaio, e l’impegno della truppa di Pazienza.
Nel dopo partita di Siena, Giovanni Corrado, alla richiesta di dare un titolo da film al 2017 del club nerazzurro, ha risposto che non voleva darglielo perché pensava a un film horror e questo genere non gli piace.
In effetti l’anno scorso è iniziato con i nerazzurri che festeggiavano il salvataggio societario appena avvenuto e sembravano lanciati verso la salvezza anche sul campo, ma è proseguito con una retrocessione a maggio e si è concluso con una classifica inferiore alle aspettative dell’estate scorso, oltre che non la certificazione di un bilancio e il ripianamento di un debito più “rosso” del previsto.
Iniziamo quindi il 2018 sperando di percorrere un cammino opposto: previsioni relativamente horror (solo sportive per fortuna) all’inizio e grande miglioramento in corso d’opera.
PROIEZIONE DA PAURA. Sì, ma dov’è l’horror? È presto detto. Il Pisa deve aumentare la sua media punti, ma soprattutto il Livorno deve tornare sulla Terra, per non rendere del tutto inutile il derby di ritorno all’Ardenza il 15 aprile. Continuando con le medie attuali, infatti, gli amaranto si presenterebbero alla sfida con la B già cucita sulla maglia, per la precisione appena festeggiata nella giornata precedente.
Il Livorno ha conquistato finora 49 punti in 20 gare, viaggiando alla straordinaria media di 2,45 punti a partita: questa media, proiettata su 36 partite, porterebbe gli amaranto a chiudere la stagione con 88 punti. Continuando così, inoltre, il Livorno arriverebbe allo scontro diretto con il Pisa (16ª di ritorno, cioè quartultima di campionato) con 29 punti in più rispetto ad oggi, quindi a quota 78 perché nel frattempo gli amaranto dovranno effettuare il loro turno di riposo alla settima giornata.
La squadra attualmente seconda in classifica, il Siena, si trova a quota 37 dopo 19 partite disputate e viaggia alla media di 1.95 punti a partita (la Viterbrse ha gli stessi punti ma con una partita in più); continuando a viaggiare con la stessa media, nelle prossime 13 partite conquisterebbe 25-26 punti. Le partite che consideriamo qui sono 13, perché il Siena dovrà effettuare la sua sosta ma anche recuperare la partita esterna con il Piacenza, il 24 gennaio. Il Siena quindi si presenterebbe alla giornata di ritorno numero 16 forte di 62-63 punti in classifica.
Il derby dell'Ardenza a quel punto diventerebbe una mera passerella per il Livorno, che avrebbe portato nella quintultima giornata ad Olbia il suo vantaggio a 15-16 punti sulla seconda e quindi non potrebbe più essere raggiunto. Quanto al Pisa, la sua media attuale di 1.8 punti a partita lo porterebbe al derby col Livorno con 59 punti e in fondo alla regular season con 65 punti.
MA NON È COSÌ SCONTATO... Bene, la parte horror finisce qui. Per una serie di motivi. Il primo è che difficilmente una squadra può mantenere lo stesso andamento. L’anno scorso nel girone A l’Alessandria, capolista solitaria dalla 3ª alla 34ª, girò a quota 47 punti (il Livorno ha girato a 45) e finì il campionato con 78 punti, conquistandone solo 31 nel ritorno.
Il secondo è che il Pisa ha iniziato il ritorno con segnali importanti rispetto all’avvio del campionato: 4 punti contro Olbia e Siena, ovvero la quinta e la seconda in classifica, mentre all’andata ne aveva fatto solo 1. E nel frattempo è vero che il Livorno ha fatto il pieno, ma contro le ultime due in classifica, cioè Gavorrano e Prato, rischiando il pari al 90’ nella prima sfida e venendo a capo della seconda dopo un’ora e su autogol prima di raddoppiare.
La conclusione? È che il campionato è tutto da giocare. Certo, il Livorno è favoritissimo e il suo vantaggio al momento è impressionante. Il Pisa però all’inizio del campionato e per un buon paio di mesi, qualunque cosa si pensi delle scelte tecnico tattiche di Gautieri (che comunque viaggiava a 1,78 punti a partita), fu fortemente condizionato da una preparazione estiva “robusta” che gli tagliò le gambe a livello di brillantezza, ma quell’effetto nefasto quanto fisiologico ora è cessato. E ora la squadra, intanto affidata a Pazienza, non sembra più soffrire la velocità degli avversari. Il secondo tempo del film del campionato, insomma, ha una sceneggiatura tutta da scrivere.
IL PISA IN TV. Stasera Il Neroazzurro alle 21 su 50 Canale. Ospiti in studio Arrighini e Colombini. WhatsApp 3343131002.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Nel dopo partita di Siena, Giovanni Corrado, alla richiesta di dare un titolo da film al 2017 del club nerazzurro, ha risposto che non voleva darglielo perché pensava a un film horror e questo genere non gli piace.
In effetti l’anno scorso è iniziato con i nerazzurri che festeggiavano il salvataggio societario appena avvenuto e sembravano lanciati verso la salvezza anche sul campo, ma è proseguito con una retrocessione a maggio e si è concluso con una classifica inferiore alle aspettative dell’estate scorso, oltre che non la certificazione di un bilancio e il ripianamento di un debito più “rosso” del previsto.
Iniziamo quindi il 2018 sperando di percorrere un cammino opposto: previsioni relativamente horror (solo sportive per fortuna) all’inizio e grande miglioramento in corso d’opera.
PROIEZIONE DA PAURA. Sì, ma dov’è l’horror? È presto detto. Il Pisa deve aumentare la sua media punti, ma soprattutto il Livorno deve tornare sulla Terra, per non rendere del tutto inutile il derby di ritorno all’Ardenza il 15 aprile. Continuando con le medie attuali, infatti, gli amaranto si presenterebbero alla sfida con la B già cucita sulla maglia, per la precisione appena festeggiata nella giornata precedente.
Il Livorno ha conquistato finora 49 punti in 20 gare, viaggiando alla straordinaria media di 2,45 punti a partita: questa media, proiettata su 36 partite, porterebbe gli amaranto a chiudere la stagione con 88 punti. Continuando così, inoltre, il Livorno arriverebbe allo scontro diretto con il Pisa (16ª di ritorno, cioè quartultima di campionato) con 29 punti in più rispetto ad oggi, quindi a quota 78 perché nel frattempo gli amaranto dovranno effettuare il loro turno di riposo alla settima giornata.
La squadra attualmente seconda in classifica, il Siena, si trova a quota 37 dopo 19 partite disputate e viaggia alla media di 1.95 punti a partita (la Viterbrse ha gli stessi punti ma con una partita in più); continuando a viaggiare con la stessa media, nelle prossime 13 partite conquisterebbe 25-26 punti. Le partite che consideriamo qui sono 13, perché il Siena dovrà effettuare la sua sosta ma anche recuperare la partita esterna con il Piacenza, il 24 gennaio. Il Siena quindi si presenterebbe alla giornata di ritorno numero 16 forte di 62-63 punti in classifica.
Il derby dell'Ardenza a quel punto diventerebbe una mera passerella per il Livorno, che avrebbe portato nella quintultima giornata ad Olbia il suo vantaggio a 15-16 punti sulla seconda e quindi non potrebbe più essere raggiunto. Quanto al Pisa, la sua media attuale di 1.8 punti a partita lo porterebbe al derby col Livorno con 59 punti e in fondo alla regular season con 65 punti.
MA NON È COSÌ SCONTATO... Bene, la parte horror finisce qui. Per una serie di motivi. Il primo è che difficilmente una squadra può mantenere lo stesso andamento. L’anno scorso nel girone A l’Alessandria, capolista solitaria dalla 3ª alla 34ª, girò a quota 47 punti (il Livorno ha girato a 45) e finì il campionato con 78 punti, conquistandone solo 31 nel ritorno.
Il secondo è che il Pisa ha iniziato il ritorno con segnali importanti rispetto all’avvio del campionato: 4 punti contro Olbia e Siena, ovvero la quinta e la seconda in classifica, mentre all’andata ne aveva fatto solo 1. E nel frattempo è vero che il Livorno ha fatto il pieno, ma contro le ultime due in classifica, cioè Gavorrano e Prato, rischiando il pari al 90’ nella prima sfida e venendo a capo della seconda dopo un’ora e su autogol prima di raddoppiare.
La conclusione? È che il campionato è tutto da giocare. Certo, il Livorno è favoritissimo e il suo vantaggio al momento è impressionante. Il Pisa però all’inizio del campionato e per un buon paio di mesi, qualunque cosa si pensi delle scelte tecnico tattiche di Gautieri (che comunque viaggiava a 1,78 punti a partita), fu fortemente condizionato da una preparazione estiva “robusta” che gli tagliò le gambe a livello di brillantezza, ma quell’effetto nefasto quanto fisiologico ora è cessato. E ora la squadra, intanto affidata a Pazienza, non sembra più soffrire la velocità degli avversari. Il secondo tempo del film del campionato, insomma, ha una sceneggiatura tutta da scrivere.
IL PISA IN TV. Stasera Il Neroazzurro alle 21 su 50 Canale. Ospiti in studio Arrighini e Colombini. WhatsApp 3343131002.
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