Proteste
Granata, la riscossa passa dalla Lucchese
Domani al Mannucci arrivano i rossoneri, reduci da un ko A Caponi e soci servono i 3 punti per proseguire nella risalita
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PONTEDERA. Rialzare la testa. Questo l’imperativo per squadra e società dopo il ko di Alessandria, che insieme alla tifoseria granata dovranno far fronte alla Lucchese, ospite al Mannucci domani alle 18,30. Come il Pontedera, anche i rossoneri di mister Lopez sono reduci da una brutta sconfitta rimediata al Porta Elisa, per mano della Robur Siena.
L’ambiente lucchese, sulla sponda calcistica, è più che mai movimentato in questi giorni.
All’andamento non positivo delle Pantere, che non vincono da quattro turni in campionato e che hanno già salutato la Coppa Italia (per mano proprio dei granata), si aggiunge la questione societaria.
Come il Pontedera, la Lucchese cerca, da qualche tempo, acquirenti: a differenza della situazione granata, però, la questione rossonera ha assunto contorni opachi. In una riunione dei supporter lucchesi di una decina di giorni fa, questi hanno chiesto formalmente all’amministratore unico, Carlo Bini, di interrompere le trattative in corso. Il motivo? I troppi dubbi sulla figura di Pietro Belardelli, e, in particolare, sui suoi trascorsi calcistici al comando di società come Castel di Sangro e Lecco. Alle difficoltà in casa lucchese, il Pontedera dovrà rispondere con solidità e certezze. La sonora sconfitta di settimana scorsa non può cancellare quanto fatto di positivo durante le prime venti giornate. Per ripartire, i granata devono affidarsi alle tre componenti che le hanno permesso di risalire la china tra ottobre e dicembre: società, squadra e tifosi.
Il presidente Boschi e la dirigenza granata, nonostante il silenzio stampa, hanno mantenuto, come da anni a questa parte, serietà e operatività esemplare.
La squadra, così come lo staff tecnico guidato da Maraia, ha sempre affrontato le partite con la giusta grinta e la voglia di lottare. Non casualmente, Vettori e compagni hanno conquistato 19 punti nelle ultime dodici partite, contro gli striminziti 2 delle prime sette.
I tifosi, infine: il sostegno di chi ama il Pontedera non è mai mancato, e a maggior ragione, per rialzare la testa, non mancherà domani. Il Pontedera sembra, a oggi, poter offrire più sicurezza rispetto agli avversari, ma in campo, queste equazioni, poco importano. Per vincere con la Lucchese, i granata dovranno dimostrare sul manto erboso di meritare i tre punti. Stavolta, dopo l’Alessandria, fallire l’appuntamento potrebbe essere troppo pericoloso. Per concludere, uno sguardo alla terna arbitrale per il match di domani. A dirigere l’incontro sarà il signor Matteo Marcenaro della sezione di Genova, coadiuvato da Giovanni Manara della sezione di Mantova e Pietro Lattanzi della sezione di Milano.
Pietro Mattonai
L’ambiente lucchese, sulla sponda calcistica, è più che mai movimentato in questi giorni.
All’andamento non positivo delle Pantere, che non vincono da quattro turni in campionato e che hanno già salutato la Coppa Italia (per mano proprio dei granata), si aggiunge la questione societaria.
Come il Pontedera, la Lucchese cerca, da qualche tempo, acquirenti: a differenza della situazione granata, però, la questione rossonera ha assunto contorni opachi. In una riunione dei supporter lucchesi di una decina di giorni fa, questi hanno chiesto formalmente all’amministratore unico, Carlo Bini, di interrompere le trattative in corso. Il motivo? I troppi dubbi sulla figura di Pietro Belardelli, e, in particolare, sui suoi trascorsi calcistici al comando di società come Castel di Sangro e Lecco. Alle difficoltà in casa lucchese, il Pontedera dovrà rispondere con solidità e certezze. La sonora sconfitta di settimana scorsa non può cancellare quanto fatto di positivo durante le prime venti giornate. Per ripartire, i granata devono affidarsi alle tre componenti che le hanno permesso di risalire la china tra ottobre e dicembre: società, squadra e tifosi.
Il presidente Boschi e la dirigenza granata, nonostante il silenzio stampa, hanno mantenuto, come da anni a questa parte, serietà e operatività esemplare.
La squadra, così come lo staff tecnico guidato da Maraia, ha sempre affrontato le partite con la giusta grinta e la voglia di lottare. Non casualmente, Vettori e compagni hanno conquistato 19 punti nelle ultime dodici partite, contro gli striminziti 2 delle prime sette.
I tifosi, infine: il sostegno di chi ama il Pontedera non è mai mancato, e a maggior ragione, per rialzare la testa, non mancherà domani. Il Pontedera sembra, a oggi, poter offrire più sicurezza rispetto agli avversari, ma in campo, queste equazioni, poco importano. Per vincere con la Lucchese, i granata dovranno dimostrare sul manto erboso di meritare i tre punti. Stavolta, dopo l’Alessandria, fallire l’appuntamento potrebbe essere troppo pericoloso. Per concludere, uno sguardo alla terna arbitrale per il match di domani. A dirigere l’incontro sarà il signor Matteo Marcenaro della sezione di Genova, coadiuvato da Giovanni Manara della sezione di Mantova e Pietro Lattanzi della sezione di Milano.
Pietro Mattonai
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