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Amaranto su Diamanti Trattativa rossonera: la versione di Belardelli

Amaranto su Diamanti Trattativa rossonera: la versione di Belardelli

PISA. Gli amaranto vogliono blindare la promozione cercando di tesserare un pezzo da novanta nel mercato di gennaio, i rossoneri cercano un nuovo assetto societario e intanto lo “sgradito” compratore...

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PISA. Gli amaranto vogliono blindare la promozione cercando di tesserare un pezzo da novanta nel mercato di gennaio, i rossoneri cercano un nuovo assetto societario e intanto lo “sgradito” compratore Pietro Belardelli svela al Tirreno i retroscena della trattativa e i motivi del momentaneo stop.

QUI LIVORNO. C’è un altro colpo che il Livorno sta per sparare. Un colpo fragoroso, di quelli che fanno rumore anche a livello nazionale. C’è una trattativa già ben avviata per riportare in maglia amaranto Alessandro Diamanti. E stavolta non parliamo di aria fritta, perché c’è stato nei giorni scorsi un incontro a Genova al quale erano presenti il giocatore, Aldo Spinelli, Roberto Spinelli e Nicola Pecini. Non è una trattativa semplicissima perché ci sono alcuni ostacoli che vanno oltre il calcio. Diamanti in questo momento ha un’offerta ricca (1 milione di euro per una stagione) e anche una mezza parola con Chicago, e un contratto già pronto a Spezia (biennale da 300 mila euro) dove gli fanno la corte da agosto: se fosse solo per una questione di soldi è chiaro che le chance di vederlo in amaranto sarebbero minime. Ma l’affare è possibile e Sottil accoglierebbe l’ex azzurro a braccia aperte: il campionato è lungo e con 5 cambi lo spazio c’è per tutti, senza dimenticare che va pure gestito il caso-Murilo.

QUI LUCCA. «Avevo un progetto interessante con il coinvolgimento di imprenditori che hanno fatto parte di club di serie A, ma dopo la sollevazione popolare dei tifosi che non mi vogliono a Lucca mi ritiro in buon ordine anche se resta l’amicizia con Arnaldo Moriconi e non è detto che con lui non concluda altri affari che mi possano portare di nuovo nella vostra città». Il chiacchierato imprenditore romano Pietro Belardelli specializzato nel settore parabancario pare essere ormai fuori dai giochi che riguardano l’acquisizione dell’As Lucchese Libertas 1905. Se la prende con tutti, mass media in primis, per questo mancato rientro nel calcio italiano che attendeva da anni.

Come è entrato in contatto con la Lucchese?«A luglio tramite Adolfo Anconetani che conoscevo come personaggio del mondo del calcio. Lui mi ha messo in contatto con Moriconi, il finanziatore della Lucchese. Di lì a poco siamo andati nello studio del commercialista del patron della Sice. C’era anche Carlo Bini. Abbiamo parlato su come procedere sul piano giuridico per il passaggio delle quote. Ci siamo lasciati che sembrava tutto fatto e invece qualcuno si è messo in mezzo ed è saltato tutto».

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di Redazione web