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Pisa, un anno fa Corrado salvò il club all’ultimo tuffo

PISA. Un anno fa, ma sembra ieri. Dopo mesi di agonia, a pochi giorni dal punto di non ritorno (il 27 il revisore dei conti Antonio Moretti avrebbe dovuto portare i libri in Tribunale per la...

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PISA. Un anno fa, ma sembra ieri. Dopo mesi di agonia, a pochi giorni dal punto di non ritorno (il 27 il revisore dei conti Antonio Moretti avrebbe dovuto portare i libri in Tribunale per la procedura fallimentare), il gruppo Ma.Gi.Co. acquistava il Pisa da Fabio Petroni in piena notte, al termine di una lunga riunione dal notaio Angelo Giordano, in piazza della Repubblica a Milano.

Quella sera il Pisa è tornato a vivere: non è più in B ma... esiste, pensa in grande e naviga nell’alta classifica dell’attuale torneo. Intanto, il Latina è sparito, il Modena pure; ad Arezzo, Vicenza e Lucca si vivono giorni di grande incertezza, molti altri club potrebbero essere in sofferenza.

«Il ricordo più vivo – dice il giornalista Ivan Zazzaroni, attivo in quei mesi per scongiurare il rischio del silenzio dei media nazionali sulla vicenda Pisa – è l’ultima notte. Ero sul letto in albergo a Roma e in contatto via sms con Giuseppe Corrado che era preoccupatissimo fuori dalla stanza; per fortuna, dentro le cose si stavano risolvendo anche se in modo cruento. Ho conservato i messaggi del presidente, basterebbero per scrivere un libro...».

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di Redazione web