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Pontedera

Alessandria-Pontedera, un passato anche di tecnici

di Pietro Mattonai
Alessandria-Pontedera, un passato anche di tecnici

Si sono succeduti sull’una e sull’altra panchina Natalino Fossati e Piero Braglia E l’ultima vittoria granata al Moccagatta (1990) vedeva in campo Maraia e Rossi

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PONTEDERA. Giornata di vigilia quella odierna, in attesa dell’importante match contro l’Alessandria, domani con inizio alle 14.30. I granata si giocano una bella fetta della salvezza: al Moccagatta, infatti, entrambe le squadre hanno la possibilità di staccare l’avversaria di 3 punti.

Tre punti che, in una classifica così corta, rischiano di essere decisivi per le sorti della stagione. Certo è che l’Alessandria, partita a inizio campionato come una delle papabili per fare il salto di categoria e tornare, dopo ben 42 anni, in serie B, mai avrebbe immaginato di trovarsi, al giro di boa, in questa posizione. Un vantaggio, forse, per i granata: la società pontederese da anni si batte e conquista, con merito, la permanenza in serie C. L’esperienza in questo tipo di partite potrebbe dare una mano a Vettori & C. ma, come insegna proprio il caso dei piemontesi, sarà il campo a parlare.

Alessandria contro Pontedera non è, comunque, solo una questione salvezza. Il match rievoca tanti ricordi, molti dei quali legati alla figura dell’allenatore. Nel corso della storia delle due società, infatti, sono stati due i mister che hanno potuto sedersi sia sull’una, che sull’altra panchina: stiamo parlando di Natalino Fossati e Piero Braglia. Senza dimenticare che, l’ultima vittoria del Pontedera allo stadio Moccagatta, datata 21 ottobre 1990, ha visto tra i protagonisti che vestivano la casacca granata due volti dello staff granata di oggi: Ivan Maraia e Matteo Rossi.

Tornando ai due doppi ex, mister Natalino Fossati, già terzino granata (ma del Torino) tra il 1964 e il 1974, allenò il Pontedera nella stagione 1989/1990. A lui è legato soprattutto il ricordo della vittoria nello spareggio per non retrocedere contro gli azzurri del Novara, giocato il 7 giugno 1990 sul campo neutro di Modena. L’avventura sulla panchina piemontese fu precedente a quella granata: Fossati guidò i grigi nel 1983/1984, allenando giocatori come Gregucci e Camolese. Ad Alessandria, però, Fossati non riuscì a centrare il traguardo promozione, arrendendosi al Livorno che, quell’anno, approdò nella defunta Serie C1.

Dunque, Piero Braglia: il vulcanico allenatore grossetano, rispetto a Fossati, ha compiuto il percorso opposto, passando prima da Pontedera, quindi da Alessandria. Con i granata, Braglia, nella stagione 1996/1997, riuscì a ottenere la salvezza nel girone B di serie C2, evitando i playout. Con i piemontesi, il tecnico toscano ha stabilito il record di punti ottenuti nel solo girone di andata (47), mantenendo l’imbattibilità per metà del campionato.

Il crollo dei piemontesi nel ritorno, costato la promozione a favore della Cremonese, ha portato al suo esonero nell’aprile di quest’anno. Il suo ritorno a Pontedera, il 18 dicembre 2016, coincise con un pareggio a reti bianche: i granata furono l’unica squadra, in quel girone di andata, a non subire gol da Gonzalez e compagni.

Storie che si intrecciano, in attesa del fischio d’inizio di un match spartiacque come quello in programma nell’antivigilia di Natale. Chissà chi farà il brindisi...

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