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Pontedera

Pisa, credi nel miracolo perché c’è un precedente molto incoraggiante

Pisa, credi nel miracolo perché c’è un precedente molto incoraggiante

L’anno scorso il girone d’andata fu vinto con un vantaggio di undici punti Ma la stessa squadra subì una clamorosa rimonta alla fine del campionato

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PISA. Molti davano per scontati i 13 punti di vantaggio del Livorno sul Pisa alla fine del girone d’andata ed anche il quarto posto per effetto di un ipotetico sorpasso sia della Viterbese che del Siena. Invece la capolista amaranto è “solo” a +11 dagli uomini di Pazienza, terzi perché la Viterbese è stata costretta ad accontentarsi del pareggio a Pontedera.

Il precedente. Curiosamente anche l’Alessandria girò a +11 dalla terza posizione, dove dimorava il Livorno, ossia la prima squadra che sarebbe stata capace di piegare la capolista. L’Alessandria sta al Livorno nel 2016-17 come il Livorno sta al Pisa, attualmente terza compagine in graduatoria e prima ad aver fatto lo sgambetto alla battistrada, già nel girone d’andata. I grigi a metà stagione erano invece ancora imbattuti e vantavano un rassicurante +8 sulla seconda piazza occupata dalla Cremonese. Nella scorsa stagione al giro di boa le partite erano 19, che fruttarono ai piemontesi la bellezza di 47 punti. Dopo 18 gare (ovvero al punto attuale) il bottino della formazione leader era di 46 punti, 3 in più rispetto a quanto detenuto ora dalla squadra del presidente Spinelli. Nelle successive 20 uscite l’Alessandria totalizzò appena 32 lunghezze, le stesse percorse dal Pisa in 18 sfide. Una frenata che costò la promozione diretta, non in favore del Livorno (che rimase terzo a -9), ma della Cremonese. Ai grigiorossi bastò replicare negli ultimi diciannove incontri i trentanove punti ottenuti nell’andata per raggiungere l’Alessandria e superarla in virtù della classifica avulsa.

La cruda realtà. Il Livorno ha lasciato per strada 2 punti (avendo sfiorato la vittoria sul Piacenza anche in 10 uomini contro 11), ma essere a +11 sul Pisa significa comunque quasi 4 partite di vantaggio. Considerando che i nerazzurri hanno prevalso nello scontro diretto, sono 14 le lunghezze di differenza accumulate nelle altre diciassette partite, quasi una ad incontro (0,82 per la precisione). La squadra di Sottil ha rallentato in appena cinque partite. Solo contro il Prato il Pisa ha raccolto più del Livorno, che ha pareggiato in trasferta con i lanieri (a Pontedera), mentre i nerazzurri li hanno sconfitti all’Arena. L’ultimo pareggio labronico davanti al Piacenza fa il paio con quello che i ragazzi di Pazienza hanno ottenuto allo stadio Garilli. Entrambe le formazioni hanno spartito la posta a Monza. Contro tutte le altre 6 squadre con cui gli uomini di Corrado hanno pareggiato, il Livorno ha puntualmente vinto, anche sul Siena (e per di più allo stadio Franchi) e ai danni dell’Olbia. Solo un mezzo passo falso per gli amaranto tra le mura amiche contro il pari colore Arezzo, che invece ha espugnato l’Arena. I diciassette gol segnati in più dal Livorno (39 a 22) compensano ampiamente le tre reti subite in meno dai nerazzurri (12 a 15).

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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