Sicurezza
caclio a 5 / Coppa di divisione
La cenerentola Ponticelli affronta la big Pesaro
MONTECALVOLI. Prima di ogni sogno vi è sempre quella fase Rem in cui è sempre difficile districarsi fra realtà e immaginazione, ma fortunatamente i ragazzi di Montecalvoli, in attesa della sfida con...
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MONTECALVOLI. Prima di ogni sogno vi è sempre quella fase Rem in cui è sempre difficile districarsi fra realtà e immaginazione, ma fortunatamente i ragazzi di Montecalvoli, in attesa della sfida con Pesaro, hanno saputo tenere i piedi per terra ricordandosi che prima di tutto ciò vi fosse un ostacolo da superare: la trasferta all’Elba. Impegno risolto in maniera egregia, 8-5 lo score finale, su un campo difficile per chiunque.
Archiviato questo risultato, stasera alle 21 nel palazzetto comunale di Ponticelli arriverà perciò il giusto premio di tanti anni di sacrifici. In occasione del turno di Coppa di divisione, capitan Andrea Butta e compagni si troveranno di fronte l’Italservice Pesaro C5, squadra militante nella massima categoria nazionale di calcio a 5 e qualificata alle Final eights di Coppa Italia. «Per noi è come affrontare il Milan o la Juventus - esordisce il patron del Montecalvoli Franco Giannini - Mai avrei immaginato di poter arrivare a questo traguardo, ma per fortuna, nel corso della nostra storia abbiamo avuto sempre persone giuste al momento giusto: questa festa è merito loro e della squadra». C’è spzio anche pe una battuta: «Spero però che i nostri avversari riescano a trovare la strada per poterla giocare la partita». Dal canto suo, Pesaro non sembra affatto sprovvista di informazioni. «Non ci faremo trovare impreparati - dice Lorenzo Pizza, main sponsor e presidente del Pesaro - Il nostro mister, Ramiro Diaz, per natura è abituato a non sottovalutare nessun avversario e a maggior ragione ciò non succederà con una squadra che farà di tutto per metterci in difficoltà al fine di strappare un risultato storico». Una sfida nella sfida sarà pure quella di dimostrare che i soldi non sempre sono garanzia di successo: a Montecalvoli nessun giocatore percepisce un compenso al contrario degli avversari. «Anche se pure i miei ragazzi hanno rischiato in tal senso», precisa Pizza, facendo allusione alla recente minaccia di sospensione degli emolumenti. La situazione è però subito rientrata. Ma come viene preso tale impegno da una società di grande blasone e caratura? «Con grande positività. La Coppa di divisione è una competizione molto bella: ci permette di conoscere grandi realtà e ambienti molto passionali. Ho avuto modo di essere contattato dai miei avversari e debbo dire che sono delle gran belle persone». (d.p.-f.b.)
Archiviato questo risultato, stasera alle 21 nel palazzetto comunale di Ponticelli arriverà perciò il giusto premio di tanti anni di sacrifici. In occasione del turno di Coppa di divisione, capitan Andrea Butta e compagni si troveranno di fronte l’Italservice Pesaro C5, squadra militante nella massima categoria nazionale di calcio a 5 e qualificata alle Final eights di Coppa Italia. «Per noi è come affrontare il Milan o la Juventus - esordisce il patron del Montecalvoli Franco Giannini - Mai avrei immaginato di poter arrivare a questo traguardo, ma per fortuna, nel corso della nostra storia abbiamo avuto sempre persone giuste al momento giusto: questa festa è merito loro e della squadra». C’è spzio anche pe una battuta: «Spero però che i nostri avversari riescano a trovare la strada per poterla giocare la partita». Dal canto suo, Pesaro non sembra affatto sprovvista di informazioni. «Non ci faremo trovare impreparati - dice Lorenzo Pizza, main sponsor e presidente del Pesaro - Il nostro mister, Ramiro Diaz, per natura è abituato a non sottovalutare nessun avversario e a maggior ragione ciò non succederà con una squadra che farà di tutto per metterci in difficoltà al fine di strappare un risultato storico». Una sfida nella sfida sarà pure quella di dimostrare che i soldi non sempre sono garanzia di successo: a Montecalvoli nessun giocatore percepisce un compenso al contrario degli avversari. «Anche se pure i miei ragazzi hanno rischiato in tal senso», precisa Pizza, facendo allusione alla recente minaccia di sospensione degli emolumenti. La situazione è però subito rientrata. Ma come viene preso tale impegno da una società di grande blasone e caratura? «Con grande positività. La Coppa di divisione è una competizione molto bella: ci permette di conoscere grandi realtà e ambienti molto passionali. Ho avuto modo di essere contattato dai miei avversari e debbo dire che sono delle gran belle persone». (d.p.-f.b.)
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