La protesta
Un Urbino Taccola tutto cuore e grinta ferma il Fucecchio
Partita povera di emozioni tra rossocrociati e bianconeri Per i padroni di casa è un risultato che dà morale
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ULIVETO TERME . Si interrompe sul campo del fanalino di coda Urbino Taccola il buon momento del Fucecchio che, dopo la vittoria contro l’Atletico Piombino e il pareggio col Poggibonsi, ottiene sì un punto, ma non può certo ritenersi soddisfatto né della prestazione offerta né del risultato.
La squadra di mister Ghizzani si presenta con una formazione offensiva, un po’per natura, un po’per osare contro la peggior difesa del torneo. Mister Russo risponde con un 3-5-2 in cui gli esterni di centrocampo vanno ad abbassarsi sulla linea della difesa per rispondere ai bianconeri che giocano molto puntando sulla sponda dell’attaccante per effettuare poi cambi di gioco. Alla fine si può dire che, nonostante la prevalenza da parte del Fucecchio, ha avuto ragione lo schieramento di mister Russo, ma più che altro è stato lo spirito di squadra e di sacrificio a consentire ai pisani di portare a casa un punto che muove la classifica ma soprattutto fa morale. La partita viene fatta dal Fucecchio, mentre l’Urbino Taccola gioca prevalentemente di rimessa, avendo anche buone occasioni tra cui un bel tiro da fuori di Naldini su cui Del Bino si esibisce in una bella parata.
Lo imita il dirimpettaio Bertini che, su una conclusione giunta al termine di una delle suddette azioni con cross dalla fascia, toglie il pallone dal sette. Maggiori sono i tentativi da parte dei fucecchiesi, ma alla fine del primo tempo è 0-0.
Nella ripresa il Fucecchio ci prova di più, spingendo sull’acceleratore, l’Urbino Taccola arretra il suo baricentro difendendosi fin dentro un’area di rigore dove si accendono mischie. Il predominio rimane ospite, ma tutto sommato c’è abbastanza equilibrio almeno fino a metà ripresa quando Lazzerini rimedia il secondo giallo e lascia i suoi in dieci.
Attacca ancora il Fucecchio, ma il fortino dei ragazzi di casa non cede nemmeno quando il doppio giallo a Mattiello li lascia in nove. Al 90’c’è grande amarezza nelle fila della squadra ospite che, dopo averlo ritrovato, sembra aver perso di nuovo lo smalto offensivo; certo dietro non sono stati corsi rischi, ma la soddisfazione è magra. Dopo un periodo di grande difficoltà esultano come se avessero vinto i ragazzi di casa, autori di una prova d’orgoglio da sottolineare maggiormente data la bassa età media. L’entusiasmo ritrovato potrebbe essere la chiave per Russo e i suoi per trovare una salvezza che appare ancora un miraggio.
La squadra di mister Ghizzani si presenta con una formazione offensiva, un po’per natura, un po’per osare contro la peggior difesa del torneo. Mister Russo risponde con un 3-5-2 in cui gli esterni di centrocampo vanno ad abbassarsi sulla linea della difesa per rispondere ai bianconeri che giocano molto puntando sulla sponda dell’attaccante per effettuare poi cambi di gioco. Alla fine si può dire che, nonostante la prevalenza da parte del Fucecchio, ha avuto ragione lo schieramento di mister Russo, ma più che altro è stato lo spirito di squadra e di sacrificio a consentire ai pisani di portare a casa un punto che muove la classifica ma soprattutto fa morale. La partita viene fatta dal Fucecchio, mentre l’Urbino Taccola gioca prevalentemente di rimessa, avendo anche buone occasioni tra cui un bel tiro da fuori di Naldini su cui Del Bino si esibisce in una bella parata.
Lo imita il dirimpettaio Bertini che, su una conclusione giunta al termine di una delle suddette azioni con cross dalla fascia, toglie il pallone dal sette. Maggiori sono i tentativi da parte dei fucecchiesi, ma alla fine del primo tempo è 0-0.
Nella ripresa il Fucecchio ci prova di più, spingendo sull’acceleratore, l’Urbino Taccola arretra il suo baricentro difendendosi fin dentro un’area di rigore dove si accendono mischie. Il predominio rimane ospite, ma tutto sommato c’è abbastanza equilibrio almeno fino a metà ripresa quando Lazzerini rimedia il secondo giallo e lascia i suoi in dieci.
Attacca ancora il Fucecchio, ma il fortino dei ragazzi di casa non cede nemmeno quando il doppio giallo a Mattiello li lascia in nove. Al 90’c’è grande amarezza nelle fila della squadra ospite che, dopo averlo ritrovato, sembra aver perso di nuovo lo smalto offensivo; certo dietro non sono stati corsi rischi, ma la soddisfazione è magra. Dopo un periodo di grande difficoltà esultano come se avessero vinto i ragazzi di casa, autori di una prova d’orgoglio da sottolineare maggiormente data la bassa età media. L’entusiasmo ritrovato potrebbe essere la chiave per Russo e i suoi per trovare una salvezza che appare ancora un miraggio.
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