Gioco
Novità tra i nerazzurri Ferrara: dal mercato una novità per reparto
PISA. Un’altra mini-mazzata si abbatte sul Pisa che continua a fare i conti con il suo recente passato. La Figc ha condannato il club nerazzurro al pagamento di una multa di 26.666, 66 euro,...
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PISA. Un’altra mini-mazzata si abbatte sul Pisa che continua a fare i conti con il suo recente passato. La Figc ha condannato il club nerazzurro al pagamento di una multa di 26.666, 66 euro, inibendo anche il presidente Giuseppe Corrado per 20 giorni «per non aver tesserato almeno venti calciatrici Under 12 all’interno del proprio settore giovanile, e per non aver posto in essere le modalità alternative di assolvimento dell’obbligo previste dal medesimo punto».
In realtà non è proprio una condanna: in virtù del fatto che Corrado aveva acquistato un club che non aveva ottemperato sotto la passata gestione a un preciso obbligo (sancito dal Comunicato Ufficiale n. 367/A del 26 aprile 2016), la Figc ha accettatola richiesta di applicazione della sanzione formulata proprio da Corrado, «vista la prestazione del consenso da parte della Procura Federale». Il riferimento è alla passata stagione di B, quando per obbligo i club dovevano creare un settore giovanile a livello femminile. «È l’ennesima sorpresa che abbiamo trovato dalla passata stagione – commenta il diesse Raffaele Ferrara al nostro giornale. – La regola era quella e non si poteva rimediare a stagione in corso. È l’ennesimo conto che il presidente Corrado eredita dal passato per colpe non sue. Ci aspettavamo qualcosa ma non in questi termini. Per questa stagione abbiamo messo le cose a posto inserendo nel nostro settore giovanile anche giovani calciatrici».
Venendo al campo, Ferrara analizza la situazione del Pisa e parla a 360 gradi, di mercato e delle situazioni più spinose.
Dopo il derby vinto col Livorno ci si aspettava il definitivo salto di qualità dovuto all’entusiasmo, invece le cose non sono andate bene. Cosa vi è mancato?
«Due prestazioni non all’altezza, ma di diversa lettura. In entrambe abbiamo sbagliato l’approccio alla gara, ma con l’Arezzo nella ripresa abbiamo creato tante palle gol e penso che almeno il pari lo avremmo meritato».
Forse manca la mentalità e la cattiveria giusta?
«Questa squadra deve ancora calarsi nella mentalità della Lega Pro. Ogni categoria ha caratteristiche diverse. In certe partite contro squadre meno tecniche e che si chiudono dobbiamo esser bravi a venirne fuori con la fame e la voglia di vincere».
Oltre a qualche giovane in prestito partirà anche qualche big?
«Tra i big tutti hanno trovato spazio nell’arco del girone d’andata. Non penso che succeda qualcosa di sconvolgente, partiranno quei ragazzi che vogliamo valorizzare altrove dopo potranno crescere e fare un minutaggio importante».
In entrata dove si andrà a intervenire?
«Io credo ancora nella squadra anche per la giovane età e non faremo rivoluzioni. Il mercato deve essere utile a ritoccare e completare non a rivoluzionare. Il progetto poi non si chiude a giugno. Se avessi in mente di comprare 5-6 giocatori significherebbe che abbiamo sbagliato tutto. Io credo ci servano tre giocatori, probabilmente uno per reparto. Noi sappiamo dove dobbiamo aggiustare e abbiamo le idee chiare». (a.s.-a.c.)
In realtà non è proprio una condanna: in virtù del fatto che Corrado aveva acquistato un club che non aveva ottemperato sotto la passata gestione a un preciso obbligo (sancito dal Comunicato Ufficiale n. 367/A del 26 aprile 2016), la Figc ha accettatola richiesta di applicazione della sanzione formulata proprio da Corrado, «vista la prestazione del consenso da parte della Procura Federale». Il riferimento è alla passata stagione di B, quando per obbligo i club dovevano creare un settore giovanile a livello femminile. «È l’ennesima sorpresa che abbiamo trovato dalla passata stagione – commenta il diesse Raffaele Ferrara al nostro giornale. – La regola era quella e non si poteva rimediare a stagione in corso. È l’ennesimo conto che il presidente Corrado eredita dal passato per colpe non sue. Ci aspettavamo qualcosa ma non in questi termini. Per questa stagione abbiamo messo le cose a posto inserendo nel nostro settore giovanile anche giovani calciatrici».
Venendo al campo, Ferrara analizza la situazione del Pisa e parla a 360 gradi, di mercato e delle situazioni più spinose.
Dopo il derby vinto col Livorno ci si aspettava il definitivo salto di qualità dovuto all’entusiasmo, invece le cose non sono andate bene. Cosa vi è mancato?
«Due prestazioni non all’altezza, ma di diversa lettura. In entrambe abbiamo sbagliato l’approccio alla gara, ma con l’Arezzo nella ripresa abbiamo creato tante palle gol e penso che almeno il pari lo avremmo meritato».
Forse manca la mentalità e la cattiveria giusta?
«Questa squadra deve ancora calarsi nella mentalità della Lega Pro. Ogni categoria ha caratteristiche diverse. In certe partite contro squadre meno tecniche e che si chiudono dobbiamo esser bravi a venirne fuori con la fame e la voglia di vincere».
Oltre a qualche giovane in prestito partirà anche qualche big?
«Tra i big tutti hanno trovato spazio nell’arco del girone d’andata. Non penso che succeda qualcosa di sconvolgente, partiranno quei ragazzi che vogliamo valorizzare altrove dopo potranno crescere e fare un minutaggio importante».
In entrata dove si andrà a intervenire?
«Io credo ancora nella squadra anche per la giovane età e non faremo rivoluzioni. Il mercato deve essere utile a ritoccare e completare non a rivoluzionare. Il progetto poi non si chiude a giugno. Se avessi in mente di comprare 5-6 giocatori significherebbe che abbiamo sbagliato tutto. Io credo ci servano tre giocatori, probabilmente uno per reparto. Noi sappiamo dove dobbiamo aggiustare e abbiamo le idee chiare». (a.s.-a.c.)
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