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Tranquillo Aru, avrai Manuele Mori
Il 38enne di Molino d’Egola confermato alla Uae Team Emirates
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SAN MINIATO. Il 38enne Manuele Mori, corridore di Molino d'Egola, è pronto alla 15ª stagione da professionista. Dal 2004 al 2007 nella squadra Saunier Duval, nel 2008 nella Scott, dal 2009 al 2016 nella Lampre, nel 2017 così il prossimo anno alla Uae Team Emirates.
Suo padre Primo Mori e il fratello Massimiliano sono stati entrambi ciclisti professionisti. Tra le imprese del padre la vittoria di una tappa al Tour de France e la maglia rosa per un giorno al Giro d'Italia.
Anche Manuele Mori ha disputato più volte il Tour e la scorsa edizione, alla 9ª tappa (domenica 9 luglio, affrontando l'insidiosa Nantua Chambéry) è scivolato rovinosamente quando stava assaporando già la vittoria per dedicarla come promesso al padre. Nella caduta riportò la frattura di tre costole e pneumotorace con operazione all'ospedale di Firenze e la lussazione alla spalla destra. Il suo rientro alle corse è stato solo alla Coppa Sabatini a Peccioli.
Manuele è un corridore su strada con caratteristiche di passista veloce e gareggia anche nel 2018, appunto, con la Uae come ultimo uomo dei capitani per corse di un giorno e classiche. Ha avuto come capitani il campione del mondo Alessandro Ballan, poi Damiano Cunego e ultimamente Diego Ulissi. Dal prossimo anno la squadra è stata rinforzata con l'arrivo di Fabio Aru, Daniel Martin, il norvegese Alexander Kristoff velocista nonchè campione europeo 2017 e vice campione del mondo dietro a Peter Sagan.
La squadra per la preparazione alla prossima stagione sarà a Siracusa dove verrà definito il programma che si probabilmente in Australia, dal 16 al 21 gennaio col Tour Down Under; poi la Tirreno-Adriatico, le classiche in Belgio, Giro e Tour.
«La squadra confida in me - spiega Manuele Mori - come regista. Sono soddisfatto della mia carriera perché rimanere ad alti livelli per 15 anni non è facile. Il mio desiderio è di correre ancora due anni e arrivare così fino a 40».
Giancarlo Giannetti
Suo padre Primo Mori e il fratello Massimiliano sono stati entrambi ciclisti professionisti. Tra le imprese del padre la vittoria di una tappa al Tour de France e la maglia rosa per un giorno al Giro d'Italia.
Anche Manuele Mori ha disputato più volte il Tour e la scorsa edizione, alla 9ª tappa (domenica 9 luglio, affrontando l'insidiosa Nantua Chambéry) è scivolato rovinosamente quando stava assaporando già la vittoria per dedicarla come promesso al padre. Nella caduta riportò la frattura di tre costole e pneumotorace con operazione all'ospedale di Firenze e la lussazione alla spalla destra. Il suo rientro alle corse è stato solo alla Coppa Sabatini a Peccioli.
Manuele è un corridore su strada con caratteristiche di passista veloce e gareggia anche nel 2018, appunto, con la Uae come ultimo uomo dei capitani per corse di un giorno e classiche. Ha avuto come capitani il campione del mondo Alessandro Ballan, poi Damiano Cunego e ultimamente Diego Ulissi. Dal prossimo anno la squadra è stata rinforzata con l'arrivo di Fabio Aru, Daniel Martin, il norvegese Alexander Kristoff velocista nonchè campione europeo 2017 e vice campione del mondo dietro a Peter Sagan.
La squadra per la preparazione alla prossima stagione sarà a Siracusa dove verrà definito il programma che si probabilmente in Australia, dal 16 al 21 gennaio col Tour Down Under; poi la Tirreno-Adriatico, le classiche in Belgio, Giro e Tour.
«La squadra confida in me - spiega Manuele Mori - come regista. Sono soddisfatto della mia carriera perché rimanere ad alti livelli per 15 anni non è facile. Il mio desiderio è di correre ancora due anni e arrivare così fino a 40».
Giancarlo Giannetti
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