Sicurezza
Le punte non segnano ma la strada è sicura
Pontedera: classifica corta, basta poco per salire o cadere
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PONTEDERA. Il gol degli attaccanti non arriva, ma il Pontedera vince e conquista 3 punti che, visti i risultati di Alessandria e Pro Piacenza, valgono doppio. Sotto il diluvio, la squadra di Maraia è tornata alla vittoria, che mancava dal successo esterno dell’Artemio Franchi di Siena, e il tempismo non poteva essere migliore. Le più dirette concorrenti, infatti, vincono e non mollano assolutamente la presa: i grigioneri dell’Alessandria si sbarazzano della Pistoiese grazie a un bel secondo tempo, mentre la formazione piacentina di mister Pea, grazie a un gol del solito Danilo Alessandro, sbanca il Bruno Nespoli di Olbia, battendo a domicilio l’Arzachena.
La rasoiata di Spinozzi, che ha consegnato i 3 punti al Pontedera, permette ai granata di mantenere le distanze dalla zona playout e di arginare la doppia vittoria delle rivali. A un turno dalla fine del girone d’andata, la squadra di mister Maraia ha 20 punti, a -3 dagli spareggi promozione e a +2 da quelli per non retrocedere.
Dato, questo, che sottolinea ancora una volta quanto siano minime le differenze tra almeno 9 squadre del girone, tutte comprese nel ristrettissimo intervallo di 5 punti. Da qui alla fine del campionato, dunque, sarà sicuramente lotta aperta per la salvezza e aver vinto contro il Prato rappresenta, per i granata, un vantaggio che, a lungo andare, potrebbe rivelarsi molto prezioso.
Non per questo, ovviamente, il Pontedera può dormire sugli allori: data la ritrovata forma sia dell’Alessandria sia del Pro Piacenza, ogni partita diventerà fondamentale, già da domenica. La prossima sfida, seppur proibitiva, dovrà essere giocata al massimo dalla squadra, che riceverà a domicilio i laziali della Viterbese. Chiudere la prima metà di campionato fuori dalla zona play-out, dopo l’avvio di stagione disastroso che aveva relegato il Pontedera sul fondo della classifica con zero vittorie nelle prime 7 partite, sarebbe sicuramente un trionfo.
Trionfo, tra l’altro, meritato: dopo la vittoria della svolta contro il Piacenza Calcio, i granata hanno dimostrato di essere all’altezza di qualsiasi altra compagine. Le sconfitte con Cuneo e Carrarese, infatti, pur pesanti sotto il punto di vista del risultato, non hanno certo ridimensionato la squadra granata sul piano del gioco, della dedizione e della voglia.
Pietro Mattonai
La rasoiata di Spinozzi, che ha consegnato i 3 punti al Pontedera, permette ai granata di mantenere le distanze dalla zona playout e di arginare la doppia vittoria delle rivali. A un turno dalla fine del girone d’andata, la squadra di mister Maraia ha 20 punti, a -3 dagli spareggi promozione e a +2 da quelli per non retrocedere.
Dato, questo, che sottolinea ancora una volta quanto siano minime le differenze tra almeno 9 squadre del girone, tutte comprese nel ristrettissimo intervallo di 5 punti. Da qui alla fine del campionato, dunque, sarà sicuramente lotta aperta per la salvezza e aver vinto contro il Prato rappresenta, per i granata, un vantaggio che, a lungo andare, potrebbe rivelarsi molto prezioso.
Non per questo, ovviamente, il Pontedera può dormire sugli allori: data la ritrovata forma sia dell’Alessandria sia del Pro Piacenza, ogni partita diventerà fondamentale, già da domenica. La prossima sfida, seppur proibitiva, dovrà essere giocata al massimo dalla squadra, che riceverà a domicilio i laziali della Viterbese. Chiudere la prima metà di campionato fuori dalla zona play-out, dopo l’avvio di stagione disastroso che aveva relegato il Pontedera sul fondo della classifica con zero vittorie nelle prime 7 partite, sarebbe sicuramente un trionfo.
Trionfo, tra l’altro, meritato: dopo la vittoria della svolta contro il Piacenza Calcio, i granata hanno dimostrato di essere all’altezza di qualsiasi altra compagine. Le sconfitte con Cuneo e Carrarese, infatti, pur pesanti sotto il punto di vista del risultato, non hanno certo ridimensionato la squadra granata sul piano del gioco, della dedizione e della voglia.
Pietro Mattonai
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