Il Tirreno

Pontedera

La meglio gioventù fa grande il Pontedera

La meglio gioventù fa grande il Pontedera

Spinozzi a segno col Prato, Frare e Risaliti in netta crescita

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Che strano. Vedere Ivan Maraia in sala stampa dopo la vittoria col Prato. E addirittura Emanuele Spinozzi, autore della rete che ha deciso l’incontro. Una novità assoluta degli ultimi mesi con i soci del club granata imporre il silenzio stampa a tutti, perché, «vista la decisione presa di cedere la società, non si volevano creare tante voci attorno a squadra e futuro del Città di Pontedera». Parole di Luciano Barachini, uno dei soci, che l’altra sera ha parlato coi giornalisti. Ma le più importanti sono state quelle del tecnico: «Sì, sono contento per la classifica e per la crescita del gruppo»

Maraia cerca di dissimulare la felicità di un momento davvero buono. Venti punti in classifica, due lunghezze in più rispetto alla zona playout. Ma soprattutto molti ragazzi giovani della squadra che mostrano evidenti progressi. Uno di questi è Spinozzi, che oltre al gol contro il Prato si è fatto vedere spesso in avanti e ha dato dimostrazione di aver capito cos’è la serie C, rispetto al campionato Primavera, dove militava fino all’anno scorso. Anche col Pisa, autorete a parte, il centrocampista classe 1998 aveva disputato una prova interessante. «Si sa che noi giovani abbiamo bisogno di tempo – ha spiegato l’ex Roma – Per fortuna a Pontedera sto trovando spazio e un ambiente che mi lascia tranquillo. E ora i frutti si vedono».

Spinozzi, ma anche Frare (1996), Risaliti (1995) e Tofanari (1998), quest’ultimo alla terza da titolare e anche per lui netti segnali di crescita. «I ragazzi stanno crescendo – ha sottolineato Maraia – e la logica conseguenza di questo percorso è l’attuale classifica. Poi c’è il campo con i suoi episodi che possono decidere nel bene o nel male una partita, al di là delle prestazioni fornite. Ma sono contento per i quattro punti in due partite. E meglio averne fatto uno col Pisa e tre col Prato che viceversa. Quella di domenica era una gara da vincere a tutti i costi. E siamo stati bravi a colpire nel momento giusto».

Già, perché da quel momento il Prato, che aveva giocato una buona partita, ha cominciato a caricare a testa bassa alla ricerca del pareggio. Poi, complice l’espulsione di Frare, la squadra granata si è abbassata troppo. Così com’era successo col Pisa. E la sofferenza è andata a mille per i tifosi sugli spalti, di cui una buonissima rappresentanza degli ultras in gradinata che, anche sotto la pioggia, hanno cantano per tutto il tempo dimostrando grande attaccamento a Vettori e compagni. A che si questo aspetto, Maraia non si nasconde: «Sappiamo che è un errore. Col Prato eravamo stanchi e un po’ acciaccati, oltre che in inferiorità numerica. Ma anche questo fa parte delle cose su cui lavorare». (a.q.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa