Il Tirreno

Pontedera

il punto sulla serie d 

Due gironi in cerca di padroni e con lotte serrate in coda

di ROBERTO GRAZZINI

Nonostante il buon numero di giornate disputate (14 nel D e 12 nel E) i due gironi di serie D che comprendono i club del Granducato stentano a trovare dei padroni e pure in basso la lotta è serrata....

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Nonostante il buon numero di giornate disputate (14 nel D e 12 nel E) i due gironi di serie D che comprendono i club del Granducato stentano a trovare dei padroni e pure in basso la lotta è serrata. Buon per lo spettacolo e per chi paga il biglietto.

Girone D. Anche i ricchi piangono, come il Rimini, cui l’Imolese rifila un’inaspettata “manita” nel derby . Adesso sul seggiolone che conta siede il Fiorenzuola , corsaro nella campagna fra Siena e Firenze sul campo di una Colligiana in evidente crisi. Vino e olio buono fanno resuscitare la punta emiliana Bosio, autore di una doppietta, all’asciutto da sei turni. A proposito di bomber, teniamo bene a mente il nome del romano (di madre, di nascita e di crescita sportiva) Andrea Jukic, classe 1993, a bersaglio per la quarta domenica di fila. La Sangiovannese (1- 0 al Forlì) lo ha pescato dall’Eccellenza laziale dopo labili apparizioni in C2 nell’Isola Liri da giovanissimo. Azzurri ora quinti e, quel che più conta da quelle parti, davanti per un punto all’odiata rivale Aquila Montevarchi, battuta (1-0) dallo Sporting Trestina. Detto della mezza impresa compiuta dal Tuttocuoio, bravo nel fermare la big Villabiagio, il pragmatico Marco Masi, pisano di poche parole e di tanta esperienza, schierando una quadrata Pianese prende il punto che voleva in casa del Lentigione.

Girone E. In un girone in cui l’aspettativa di vita sportiva di un mister in panchina è pari a quella di un marines sul Mekong nella guerra del Vietnam (un terzo di allenatori già saltati) la certezza resta il Ponsacco, solo in vetta e poco appesantito dalla recente cena sociale a base di funghi e tartufi. La Sanremese fa pari nel derby degli spendaccioni con l’altrettanto attrezzata Lavagnese e perde l’imbattibilità la matricola Seravezza perché il GhiviBorgo (e Venturi), alla buon’ora, si ricorda di avere uno dei migliori roster del torneo.Continua a stupire il Viareggio di Bresciani che sbanca Savona, alla quale il cambio tecnico è servito quanto un congelatore al polo Nord. La gestione del cascinese Lazzerini nella città delle terme mette a cassa il primo punto ad Arma di Taggia, sfida fra pari- cromatici e derelitti. L’higlander carrarino Del Nero, ex Lazio e Brescia, è l’uomo in più nella lanciata Massese, giustiziera del pericolante Scandicci. Sulla ruota di Firenze esce X per il San Donato (in ripresa) a Finale e 1 per la Rignanese col Sestri.

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