Sicurezza
Doccia fredda sul Tuttocuoio Altri soldi o c’è il rischio fallimento
PONTE A EGOLA. Con i Castelvetro è arrivata la seconda vittoria consecutiva per il Tuttocuoio, ma le vicende di campo vanno in secondo piano rispetto alla grave situazione in cui versa la società...
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PONTE A EGOLA. Con i Castelvetro è arrivata la seconda vittoria consecutiva per il Tuttocuoio, ma le vicende di campo vanno in secondo piano rispetto alla grave situazione in cui versa la società con il rischio concreto di un fallimento a stagione in corso. La stessa presidentessa Paola Coia lo rivela ammettendo la difficoltà in cui versa il club.
«Tutti sanno quando ho preso in mano il sodalizio - dice la massima dirigente della società - I tempi stringevano, con una iscrizione che era una spada di Damocle e quindi non abbiamo avuto il tempo per analizzare al meglio il bilancio. Ci sono debiti importanti, frutto delle precedenti gestioni, a partire dal 2014, quindi non riguarda soltanto Andrea Dolfi persona che ha tutta la mia stima, ma anche gli altri soci». I prossimi giorni saranno importanti, se non decisivi, per la storia del piccolo club di Ponte a Egola, come rivela la stessa Coia: «Con lo stesso Dolfi ci siamo sentiti e ci incontreremo a breve per trovare una soluzione. Se questa non arriverà ci sarà l'inevitabile fallimento a stagione in corso. Dal mio arrivo ho fatto tutto da sola, costruendo una squadra in grado di salvarsi tranquillamente, però non sono in grado di coprire senza l'aiuto di nessuno questo ammanco. Dopo i colloqui con Dolfi sarà indetta una conferenza stampa in cui verrà svelato il futuro della società». Rischia quindi di finire nel peggiore dei modi la favola che ha appassionato un paese intero, di una piccola realtà capace di passare in pochi anni dal campionato di Promozione alla serie C. Il professionismo non è stato gestito al meglio soprattutto dopo l’addio di mister Massimiliano Alvini e di Stefano Costa alla scrivania, gli arrivi di personaggi del calibro di Igor Protti e Cristiano Lucarelli forse hanno fatto perdere la reale dimensione a tutto l’ambiente, facendo fare il passo più lungo della gamba. Il resto è storia dell'ultimo anno con la retrocessione in serie D e l’addio dello storico presidente Andrea Dolfi e l'arrivo di Paola Coia. Adesso c’è da fare di tutto per evitare un inglorioso fallimento dopo due mesi di campionato. Ponte a Egola sportiva vivrà questi giorni con la speranza di poter ancora riempire il Leporaia la domenica e tifare per la squadra del proprio cuore.
In questo contesto parlare di calcio giocato è difficile, ma fino a quando l'attività agonistica continuerà è giusto mettere in rilievo gli sforzi compiuti dalla truppa di Mezzanotti capace comunque di fare buone prestazioni. Domani sarà ancora campionato e i neroverdi saranno impegnati sul campo del Romagna Centro per il turno infrasettimanale.
Stefano Scarpetti
«Tutti sanno quando ho preso in mano il sodalizio - dice la massima dirigente della società - I tempi stringevano, con una iscrizione che era una spada di Damocle e quindi non abbiamo avuto il tempo per analizzare al meglio il bilancio. Ci sono debiti importanti, frutto delle precedenti gestioni, a partire dal 2014, quindi non riguarda soltanto Andrea Dolfi persona che ha tutta la mia stima, ma anche gli altri soci». I prossimi giorni saranno importanti, se non decisivi, per la storia del piccolo club di Ponte a Egola, come rivela la stessa Coia: «Con lo stesso Dolfi ci siamo sentiti e ci incontreremo a breve per trovare una soluzione. Se questa non arriverà ci sarà l'inevitabile fallimento a stagione in corso. Dal mio arrivo ho fatto tutto da sola, costruendo una squadra in grado di salvarsi tranquillamente, però non sono in grado di coprire senza l'aiuto di nessuno questo ammanco. Dopo i colloqui con Dolfi sarà indetta una conferenza stampa in cui verrà svelato il futuro della società». Rischia quindi di finire nel peggiore dei modi la favola che ha appassionato un paese intero, di una piccola realtà capace di passare in pochi anni dal campionato di Promozione alla serie C. Il professionismo non è stato gestito al meglio soprattutto dopo l’addio di mister Massimiliano Alvini e di Stefano Costa alla scrivania, gli arrivi di personaggi del calibro di Igor Protti e Cristiano Lucarelli forse hanno fatto perdere la reale dimensione a tutto l’ambiente, facendo fare il passo più lungo della gamba. Il resto è storia dell'ultimo anno con la retrocessione in serie D e l’addio dello storico presidente Andrea Dolfi e l'arrivo di Paola Coia. Adesso c’è da fare di tutto per evitare un inglorioso fallimento dopo due mesi di campionato. Ponte a Egola sportiva vivrà questi giorni con la speranza di poter ancora riempire il Leporaia la domenica e tifare per la squadra del proprio cuore.
In questo contesto parlare di calcio giocato è difficile, ma fino a quando l'attività agonistica continuerà è giusto mettere in rilievo gli sforzi compiuti dalla truppa di Mezzanotti capace comunque di fare buone prestazioni. Domani sarà ancora campionato e i neroverdi saranno impegnati sul campo del Romagna Centro per il turno infrasettimanale.
Stefano Scarpetti
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