Gioco
La Juve Bnv paga a caro prezzo le rotazioni ridotte
PONTEDERA. Sconfitta all’esordio fra le mura amiche la Juve Bnv Pontedera che cede il passo a Endiasfalti Agliana per 69-61 in un PalaZoli gremito. Il quintetto biancoceleste ha pagato a caro prezzo...
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PONTEDERA. Sconfitta all’esordio fra le mura amiche la Juve Bnv Pontedera che cede il passo a Endiasfalti Agliana per 69-61 in un PalaZoli gremito. Il quintetto biancoceleste ha pagato a caro prezzo le condizioni atletiche precarie di Andrea e Alberto Lazzeri che venivano da infortuni e le assenze di Tellini e Falchi. Il coach Lorenzo Tonti analizza l’evolversi della gara: «Abbiamo avuto un ottimo approccio al confronto andando avanti sul 9-2, poi purtroppo abbiamo pagato rotazioni più corte rispetto ai nostri avversari che potevano contare su dieci giocatori. Sono contento per la volontà e il carattere dimostrato dalla squadra che si è trovata sotto anche di 14 punti nel terzo quarto - prosegue coach Tonti - è riuscita a risalire la china fino a portarsi a -3 a 45 secondi dalla fine».
Ovviamente di fronte ad una sconfitta non si chiama in causa esclusivamente le assenze ma anche alcuni dettagli importanti che la Bnv Pontedera dovrà limare nelle prossime settimane. «Il bicchiere mezzo vuoto - dice Tonti - è in alcune statistiche che vanno migliorate: abbiamo concesso ben 18 rimbalzi offensivi ai nostri avversari, e abbiamo tirato molto meno rispetto ad Agliana queste sono cose su cui dovremo lavorare, ma nonostante la notevole differenza in queste fasi di gioco la differenza alla fine è stata di otto punti». (s.s.)
Ovviamente di fronte ad una sconfitta non si chiama in causa esclusivamente le assenze ma anche alcuni dettagli importanti che la Bnv Pontedera dovrà limare nelle prossime settimane. «Il bicchiere mezzo vuoto - dice Tonti - è in alcune statistiche che vanno migliorate: abbiamo concesso ben 18 rimbalzi offensivi ai nostri avversari, e abbiamo tirato molto meno rispetto ad Agliana queste sono cose su cui dovremo lavorare, ma nonostante la notevole differenza in queste fasi di gioco la differenza alla fine è stata di otto punti». (s.s.)
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