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Oggi Lucchese-Pisa Servono nervi saldi

Oggi Lucchese-Pisa Servono nervi saldi

Oltre 1.400 tifosi nerazzurri al Porta Elisa (ore 14.30)

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PISA. All’ottava giornata del campionato di serie C, per la prima volta il Pisa affronta una partita con coefficiente di difficoltà massimo. Per la Lucchese, squadra forte e in salute (la sconfitta con il Piacenza è bugiarda) è la partita dell’anno, con il record d’incasso già bruciato in prevendita, la coreografia dei suoi tifosi e un’attesa che a Pisa ricorda solo i vecchi derby con la Fiorentina.

Oltre Foro c’è grande entusiasmo per il derby e il numero di biglietti venduti in prevendita fanno presagire un pubblico delle grandi occasioni. Attesi 5 mila spettatori per una sfida che affonda le sue radici nella storia.

E la tensione, anche quella fra le tifoserie divise da una forte e storica rivalità, non favorisce mai la squadra accreditata di maggiore qualità tecnica. Il Pisa si presenta comunque al Porta Elisa con la voglia di “fare” la partita e la fiera intenzione di portarsi a casa tre punti che consoliderebbero la sua classifica, anzi la migliorerebbero per forza dato che c’è lo scontro diretto Olbia-Siena. Ma mister Gautieri e i suoi sanno bene che dovranno dare il 100% e anche più per superare i rossoneri.

I tifosi. A seguire il Pisa ci saranno moltissimi tifosi: 1300 hanno acquistato i biglietti di curva, altri 100 circa quelli di gradinata ma è possibile che vengano trasferiti nel settore ospiti, altri ancora saranno in tribuna. Imponente lo schieramento di forze di polizia, anche in borghese, con un gran numero di telecamere piazzate ovunque: speriamo che l’intelligenza e il senso di responsabilità di tutti evitino qualche fatto increscioso che ai pisani, come ben sapete viene sempre fatto pagare caro. Il primo derby “vero” senza Tessera del tifoso è una conquista ottenuta con molte difficoltà, e che va difesa strenuamente.

Gli avversari. Il tecnico lucchese Lopez conta sull’effetto Porta Elisa: «Il mio augurio è di vedere la squadra che festeggia, a fine gara, sotto la curva. Non abbiamo scelta, dobbiamo giocare di squadra, la nostra forza è il gruppo: il Pisa è costato 10 volte la Lucchese, noi dovremo opporre la nostra filosofia, quella di giocare a calcio e a viso aperto e con grande organizzazione e determinazione. Del Pisa temo i singoli ed anche la panchina sarebbe titolari in qualsiasi altro club di C. Ma non è detto che solo per questo debbano vincere loro».

Un vantaggio la Lucchese ce l’ha: «A Cuneo - ricorda Lopez - ho tenuto fuori quasi tutti i senatori e la risposta è stata comunque ottima». Giocherà col 3-4-1-2 (come nella grafica che vedete sotto il titolo) o 3-5-1-1? Nel secondo caso, Fanucchi giocherebbe dietro De Vena e Mingazzini potrebbe riprendersi la mediana. Se Lopez sceglierà il modulo più offensivo a due punte però il metronomo potrebbe partire dalla panchina, con la coppia Arrigoni-Nolé e Fanucchi ad agire dietro a De Vena e Bortolussi.

I nerazzurri. Nel 4-3-3 del Pisa è difficilissimo ipotizzare chi vincerà i vari ballottaggi: molti giocatori offrono le stesse garanzie, probabilmente saranno le condizioni fisiche dei singoli a decidere la formazione. L’unica certezza è arrivata ieri sera: Ingrosso non convocato a causa della caviglia gonfia. In attacco comunque c’è l’impressione che si torni al centravanti “classico”, nel qual caso Mannini, Giannone, Negro, Masucci e Peralta (in ordine decrescente di probabilità) si disputeranno i due posti di compagni di reparto di Eusepi.

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Antonio Scuglia

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