Il dolore
Eccellenza, torna il derby tra incroci e rivincite
Cuoiopelli-Fucecchio non si giocava dal 1999. Oggi a Santa Croce ci saranno più di 3 punti in palio
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SANTA CROCE SULL’ARNO. Mancava da 18 anni, ma oggi ritorna. Cuoiopelli – Fucecchio, il derby dei derby per queste due città, così uguali ma così diverse.
Realtà che si intrecciano, campanilismi infuocati come quegli scontri – dentro e fuori dal campo – che mancano da così tanto tempo ai biancorossi e ai bianconeri.
Basti pensare che il mister della Cuoiopelli, Andrea Cipolli, prima di diventare l’allenatore della compagine santacrocese è stato il condottiero della truppa bianconera nella trionfale cavalcata dello scorso anno, dalla promozione all’Eccellenza. Si potrebbe scomodare anche il sanminiatese Renzo Ulivieri, presidente dell’Asso Allenatori, che nelle giovanili della Cuoiopelli è cresciuto calcisticamente; nel 1966 il passaggio ai “cugini” fucecchiesi come allenatore, col ritorno l’anno dopo proprio a Santa Croce. Il direttore tecnico del Fucecchio, Riccardo Cenci, nella fase finale della sua carriera ha vestito anche la maglia dei santacrocesi, per i quali si è cimentato anche come mister degli Allievi. Oggi è possibile trovarlo ad ogni partita a seguire per filo e per segno i movimenti dei giocatori, tra cui c’è anche il figlio Gianmarco, che fa il laterale destro. Tutte storie che dal passato arrivano a domani, il giorno del giudizio: «Spero sia una festa – spiega il direttore generale della Cuoio Adamo Puccini – al di là dei campanilismi. Sono anche contento per il Fucecchio che è tornato in categoria grazie al lavoro della società. Allo stadio voglio tanta gente. Chi vince? Va bene anche un pareggio, se poi qualcuno deve prevalere che sia la Cuoiopelli. Devo dire, però, che le cose rispetto ai miei tempi sono cambiate: non c’è più quel distacco e quell’antagonismo quasi “manesco” di una volta, le nostre realtà si sono intrecciate».
«Le motivazioni potranno fare la differenza – ha aggiunto Luca Lazzeri, uno dei due presidenti del Fucecchio – in una partita del genere. Per noi vuol dire tanto, dopo anni di sofferenze dove a questi derby non pensavamo nemmeno più. Spero che i nostri ragazzi vadano in campo con le necessarie motivazioni e gli stimoli che abbiamo noi, cercando di sopperire a quel gap che – almeno in partenza – c’è fra le due squadre, perché la Cuoio vuol fare alta classifica». (m.s.)
Realtà che si intrecciano, campanilismi infuocati come quegli scontri – dentro e fuori dal campo – che mancano da così tanto tempo ai biancorossi e ai bianconeri.
Basti pensare che il mister della Cuoiopelli, Andrea Cipolli, prima di diventare l’allenatore della compagine santacrocese è stato il condottiero della truppa bianconera nella trionfale cavalcata dello scorso anno, dalla promozione all’Eccellenza. Si potrebbe scomodare anche il sanminiatese Renzo Ulivieri, presidente dell’Asso Allenatori, che nelle giovanili della Cuoiopelli è cresciuto calcisticamente; nel 1966 il passaggio ai “cugini” fucecchiesi come allenatore, col ritorno l’anno dopo proprio a Santa Croce. Il direttore tecnico del Fucecchio, Riccardo Cenci, nella fase finale della sua carriera ha vestito anche la maglia dei santacrocesi, per i quali si è cimentato anche come mister degli Allievi. Oggi è possibile trovarlo ad ogni partita a seguire per filo e per segno i movimenti dei giocatori, tra cui c’è anche il figlio Gianmarco, che fa il laterale destro. Tutte storie che dal passato arrivano a domani, il giorno del giudizio: «Spero sia una festa – spiega il direttore generale della Cuoio Adamo Puccini – al di là dei campanilismi. Sono anche contento per il Fucecchio che è tornato in categoria grazie al lavoro della società. Allo stadio voglio tanta gente. Chi vince? Va bene anche un pareggio, se poi qualcuno deve prevalere che sia la Cuoiopelli. Devo dire, però, che le cose rispetto ai miei tempi sono cambiate: non c’è più quel distacco e quell’antagonismo quasi “manesco” di una volta, le nostre realtà si sono intrecciate».
«Le motivazioni potranno fare la differenza – ha aggiunto Luca Lazzeri, uno dei due presidenti del Fucecchio – in una partita del genere. Per noi vuol dire tanto, dopo anni di sofferenze dove a questi derby non pensavamo nemmeno più. Spero che i nostri ragazzi vadano in campo con le necessarie motivazioni e gli stimoli che abbiamo noi, cercando di sopperire a quel gap che – almeno in partenza – c’è fra le due squadre, perché la Cuoio vuol fare alta classifica». (m.s.)
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