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Kavtaradze, dalla A georgiana alla Promozione coi Fratres
PERIGNANO . Il Perignano può ritenersi soddisfatto dalla trasferta di Fonteblanda, dove i ragazzi di mister Fabrizio Ticciati sono riusciti a portare a casa un punto grazie all’1-1 finale. Per i...
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PERIGNANO . Il Perignano può ritenersi soddisfatto dalla trasferta di Fonteblanda, dove i ragazzi di mister Fabrizio Ticciati sono riusciti a portare a casa un punto grazie all’1-1 finale. Per i perignanesi, nel tabellino dei marcatori spicca il nome di Kavtaradze, autore del rigore che ha portato gli ospiti in vantaggio. Leggere un cognome del genere, specialmente nella Promozione toscana, fa pensare a chissà quali storie personali, a paesi lontani. Kavtaradze nasce in Georgia nel 1990 in un paesino vicino alla capitale, Tbilisi. Qui inizia a giocare nel settore giovanile della squadra di paese fino ad arrivare in prima squadra, nella serie B nazionale. L’esordio è di quelli promettenti: 16 reti nel primo campionato da professionista. Per questo, negli anni seguenti il ragazzo ha trovato vari ingaggi fra serie A e B, garantendo sempre a fine campionato la doppia cifra. La sua carriera è però interrotta dal trasferimento in Italia per problemi familiari. Nel nostro paese Kavtaradze decide di non abbandonare del tutto la sua passione e si trova una piccola squadra pisana di amatori dell’allora sponsor Biagiotti (che dava il nome alla squadra). Proprio durante una delle partite del campionato Uisp viene notato dai dirigenti del Fratres Perignano che decidono di tesserarlo, trovando però ancora nella sfortuna un valido ostacolo: i lunghi tempi della burocrazia italiana fanno infatti slittare il tesseramento di un anno. Un anno è un tempo lunghissimo per qualsiasi atleta. E così, vuoi per la rabbia accumulata con l’inattività, vuoi per la grande esperienza alle spalle, l’anno successivo diventa uno degli artefici della vittoria del campionato di Prima categoria. Arriviamo ai giorni nostri. L’anno scorso la fortuna ha una volta ancora voltato le spalle al georgiano: dopo un’ottima prima parte di stagione con 8 reti all’attivo si è dovuto fermare per la pubalgia. Quest’anno la dea bendata dovrà in qualche modo saldare il conto: l’inizio è stato dei più promettenti, due gol in Coppa Italia e uno in campionato. «Spero proprio che la jella mi abbandoni - dice - È stato pesante accettare il fatto di dovermi trasferire in Italia passando dalla serie A georgiana agli amatori pisani. Per fortuna però sto avendo le mie rivincite».
Dario Pellegrini
Dario Pellegrini
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