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Pontedera

Mister Maraia ci crede «Umiltà, forza e corsa»

Mister Maraia ci crede «Umiltà, forza e corsa»

Il tecnico sprona il gruppo in vista del big match di domani

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PONTEDERA . Ci sono partite che non hanno bisogno di essere caricate. Gli stimoli vengono da soli. E Ivan Maraia lo sa bene. «Domani ci sarà un grande pubblico - dice il mister - giochiamo contro la prima in classifica. I ragazzi saranno motivati. E questo può solo giocare a nostro favore».

Dal campo alla panchina. Lui che il derby lo ha vissuto anche da calciatore. «Ricordo la gara del dicembre 1993. Lo stadio pieno, un tifo assordante per tutta la partita. Vincemmo 1-0 con gol di Cecchini, una giornata storica». La mente del tecnico granata viaggia all’indietro nel tempo, ma poi torna subito sul presente. Perché l’incontro di domani ha più di un significato. E alcuni vanno anche oltre la tattica. «La differenza tra noi e il Livorno è che a loro in questo momento viene tutto facile - spiega Maraia - mentre noi facciamo fatica. Nel derby voglio vedere una squadra spigliata, che affronta a viso aperto l’avversario». La settimana in casa granata è scivolata via tra il campo e lo spogliatoio. Tra allenamenti e momenti di confronto. «Ho voluto parlare coi ragazzi perché credo che il dialogo sia importante. Li ho tranquillizzati - racconta il mister - ma al tempo stesso ho chiesto loro di mettere in campo tutto quello che hanno. Corsa, intensità, gioco, voglia di vincere». Un Pontedera diverso nello spirito rispetto alle sconfitte contro Arzachena e Olbia, ma non nella forma. Il sistema di gioco sarà il solito 3-5-1-1. Maraia, però, non esclude qualche modifica nell’undici titolare: «Cambiare modulo in una partita così importante sarebbe sbagliato e non ho intenzione di farlo. Potrebbe esserci qualche cambiamento negli interpreti, ma questo lo valuterò meglio nelle ultime sedute».

Una delle novità, forse l’unica, con ogni probabilità sarà l’ingresso nello scacchiere iniziale di Francesco Posocco, completamente recuperato dalla lussazione alla spalla rimediata il 20 agosto scorso in Coppa Italia. Di conseguenza, con Calcagni utilizzato da interno destro di centrocampo e non sulla fascia, uno tra Gargiulo e Spinozzi finirà in panchina: il favorito per una maglia dal primo minuto è Gargiulo, anche se il ballottaggio può considerarsi ancora aperto. Caponi nel cerchio centrale non discute, così come Corsinelli sull’out mancino e il terzetto Frare-Vettori-Risaliti in difesa, davanti a Contini. In avanti Grassi e Pesenti. «Il Livorno sta vivendo sulle ali di una spinta emotiva incredibile, alimentata dai tifosi e ben presente anche all’interno del gruppo. Mi aspetto una prestazione umile ma coraggiosa dai miei ragazzi - prosegue Maraia - migliore rispetto a quelle offerte in Sardegna. Dobbiamo riuscire a tirare fuori ciò che finora c’è mancato». Intanto la società del Pontedera ha fatto sapere che devolverà una parte dell’incasso del derby in favore degli alluvionati. «Anche il club granata si unisce al dolore della città labronica - scrive l’Us Pontedera sul proprio sito ufficiale - e ha deciso di dare un apporto concreto alla popolazione».

Tommaso Silvi

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