Italia
Valdera, terra di ciclismo fa festa coi campioni prof
Prima tappa del Giro della Toscana a Pontedera con tanta gente sulla strada Striscioni al via degli operai dell’azienda Tmm che rischiano il posto di lavoro
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PONTEDERA. Dopo aver apposto la firma sul foglio partenti, al suo rientro alle corse dopo la microfrattura alla costola nelle salite finali della Vuelta, Vincenzo Nibali, a domanda rispondi su cosa avrebbe fatto nella prima tappa del Giro della Toscana, ha detto: «Vediamo strada facendo». Lo cantava anche Claudio Baglioni.
E il “gancio in mezzo al cielo” lo Squalo dello stretto lo ha trovato sulla salita della Montacchita, da Forcoli a San Gervasio dove ha fatto un forcing al quale ha alzato bandiera bianca il quartetto in fuga dalla prim’ora e hanno risposto solo altri 3: il colombiano dell’Androni Sidermec Bernal Gomez (secondo), il belga della Wanty Groupe Gobert Backaert (terzo), il britannico Cummings (vincitore). Un quartetto che ha trovato l’accordo giusto per toccare anche un vantaggio di quasi 50 secondi sul primo troncone del gruppo e giungere a disputarsi la vittoria sullo splendido rettilineo di via De Gasperi a Pontedera, dove molta gente, molti appassionati e sportivi hanno assistito allo sprint imperiale del bi-campione inglese Cummings come da pronostico.
Il quale, a fine gara, ha detto di aver durato un po’ di fatica per restare agganciato in salita a Nibali, di non aver ceduto nella discesa verso La Rotta e di aver ritrovato la gamba nella pianura; «Ma non volevo arrivare in volata, però non ce l’ho fatta a lasciare gli altri».
Per la vittoria della seconda edizione del Giro della Toscana sembra tuttavia tagliato fuori, essendo una ruota veloce, mentre Bernal Gomez e Nibali se lo possono giocare oggi a Volterra.
Il ciclismo, come spesso avviene, è anche veicolo per far conoscere le vicissitudini degli operai della Tmm. Presenti alla partenza sul piazzone e a pochi metri dall’arrivo denunciavano con striscioni, in modo composto e chiaro, come “85 famiglie siano in ginocchio”.
Paolo Falconi
ALTRO SERVIZIO A PAG. 15
E il “gancio in mezzo al cielo” lo Squalo dello stretto lo ha trovato sulla salita della Montacchita, da Forcoli a San Gervasio dove ha fatto un forcing al quale ha alzato bandiera bianca il quartetto in fuga dalla prim’ora e hanno risposto solo altri 3: il colombiano dell’Androni Sidermec Bernal Gomez (secondo), il belga della Wanty Groupe Gobert Backaert (terzo), il britannico Cummings (vincitore). Un quartetto che ha trovato l’accordo giusto per toccare anche un vantaggio di quasi 50 secondi sul primo troncone del gruppo e giungere a disputarsi la vittoria sullo splendido rettilineo di via De Gasperi a Pontedera, dove molta gente, molti appassionati e sportivi hanno assistito allo sprint imperiale del bi-campione inglese Cummings come da pronostico.
Il quale, a fine gara, ha detto di aver durato un po’ di fatica per restare agganciato in salita a Nibali, di non aver ceduto nella discesa verso La Rotta e di aver ritrovato la gamba nella pianura; «Ma non volevo arrivare in volata, però non ce l’ho fatta a lasciare gli altri».
Per la vittoria della seconda edizione del Giro della Toscana sembra tuttavia tagliato fuori, essendo una ruota veloce, mentre Bernal Gomez e Nibali se lo possono giocare oggi a Volterra.
Il ciclismo, come spesso avviene, è anche veicolo per far conoscere le vicissitudini degli operai della Tmm. Presenti alla partenza sul piazzone e a pochi metri dall’arrivo denunciavano con striscioni, in modo composto e chiaro, come “85 famiglie siano in ginocchio”.
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