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Pontedera

Arena 20,30: il Pisa si presenta ai tifosi

di Antonio Scuglia
Arena 20,30: il Pisa si presenta ai tifosi

Ma sulla prima giornata incombe il rischio dello sciopero

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PISA. Siete pronti? Stasera alle 20. 30 (ingresso ovviamente gratuito) all’Arena Garibaldi sarà presentato il nuovo Pisa. E ci si attende un pubblico molto superiore a quello che la maggior parte dei club di C (e qualcuno di B) raccolgono nelle partite di cartello: 3800 abbonamenti già sottoscritti non sono un’opinione. A quanto è dato sapere, lo speaker Marco Guidi non chiamerà tre giocatori che erano nella rosa fino a poche ore o pochi giorni fa: Daniele Cardelli, Dario Polverini (che da ieri è ufficialmente del Modena) e Giulio Sanseverino (su di lui Monopoli e Akragas), mentre fra i nuovi ci dovrebbe essere ufficialmente Reinis Reinholds. Altre entrata, a partire da quella del centrocampista di Giuseppe Rizzo, saranno forse decise al fotofinish dato che il mercato chiude il 31. I nerazzurri intanto preparano la partita di lunedì (ore 20. 30) a Olbia: si cerca di recuperare il centravanti Umberto Eusepi, un po’’meno facile avere a disposizione un Longhi al 100% e per le due maglie da esterni difensivi i candidati sono Mannini, Birindelli, Favale e Zammarini.

Intanto il designatore arbitrale Danilo Giannoccaro ha affidato la direzione di gara al signor Davide Curti di Milano, assistenti Alessandro Pacifico di Taranto e Marco Trinchieri di Milano.

Ma si giocherà? Non è ancora detto, perché continua il braccio di ferro fra l’Assocalciatori e la Lega. L’Aic attende le decisioni dell’assemblea delle società, indetta per domani a Firenze, in merito alle sue richieste (domani devono essere anche decisi i calendari dalla quarta all’ultima giornata): dopo la riunione dei rappresentanti di Lega Pro tenutasi a Milano ha infatti confermato lo stato di agitazione perché, afferma in un comunicato, «Nonostante gli sforzi profusi in ordine alla risoluzione delle varie problematiche inerenti l’attività lavorativa dei calciatori militanti in Lega Pro, ancor oggi permane l’impossibilità di trovare una soluzione» su diversi punti: tempestivo finanziamento del Fondo di Solidarietà dopo i crac di Messina e Latina; nuove norme sulle fideiussioni e criteri di individuazione dei soggetti abilitati; abolizione delle liste o, quanto meno, dell’aumento del numero degli Over 23 utilizzabili, dove l’Aic «auspica una programmazione pluriennale della norma sulle liste a 16 over che, come nella passata stagione, riteniamo sia la giusta sintesi tra contenuto tecnico, promozione dei giovani ed equilibrio economico-finanziario».

L’Associalciatori per evitare lo stallo spera in un «intervento definitivo e risolutorio, anche del Presidente Federale, in modo da permettere il regolare inizio del campionato di Serie C».

Gravina tuona. Ma le società non sono per niente convinte e il presidente di Lega Gabriele Gravina tuona dalle colonne di PadovaSport.tv: «Mi auguro che giovedì prevalga il buon senso. Tommasi non può fare la voce grossa con noi, non può mettere a repentaglio la credibilità della mia Lega, costruita in questi anni. E non può offendere la dignità dei miei presidenti di società. Ho dovuto già rinviare Olbia-Pisa per oggettivi problemi di natura organizzativa, non posso certo far perdere soldi ai club. Se deciderà di scioperare si andrà al massacro, con tanti 0-3 a tavolino». C’è anche il rischio caos: in caso di sciopero, qualche club potrebbe decidere di mettersi in tasca tre punti facili mandando in campo (contro nessuno) la Berretti. Il presidente federale Carlo Tavecchio prova a prendere tempo: ha scritto a Tommasi che se ne parlerà nel prossimo Consiglio Federale ed auspica che «l’impegno profuso in questi giorni consenta un sereno avvio dei campionati». La risposta? Arriva via twitter e non positiva: per l’Aic e le istanze sono da valutare prima dell'inizio del campionato (26 agosto), mentre il Consiglio Federale è in programma per il 31.

Tavecchio. intanto lo stesso Tavecchio spaventa tutti in chiave futura annunciando alla Rai, come riporta tuttolegapro.com: «A mio avviso, l’ideale sarebbe arrivare ad una Serie A a 18 squadre, una B ugualmente a 18 e una Serie C con due gironi da 18. Sarebbe un rapporto perfetto per il riparto dei fondi».

Come fare davanti al sicuro ostracismo di calciatori, allenatori e molte società? Se non si trovano meccanismi che consentano di decidere rispettando la democrazia, «bisognerà anche intervenire d’imperio».

Il Pisa in tv. Stasera su 50 Canale la diretta della presentazione del Pisa dall’Arena.

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