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Tuttocuoio, il futuro è in bilico

Tuttocuoio, il futuro è in bilico

La neopresidente Coia: «Società estranea ai fatti dell’inchiesta»

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PONTE A EGOLA. Ancora poco chiari i contorni dell’inchiesta partita giovedì mattina da Prato, e che riguardo al filone del calcioscommesse ha tirato in ballo il Tuttocuoio e precisamente nella gara del 28 maggio sul campo proprio dei lanieri che ha decretato il ritorno in serie D.

Finora nessun tesserato della scorsa stagione è stato nominato fra gli indagati, quindi non è chiaro come i dirigenti del Prato coinvolti abbiano effettuato la combine. La presidentessa Paola Coia dichiara: «Sono certa, conoscendo Andrea Dolfi, Daniele Donati e avendo avuto modo di conoscere Umberto Aringhieri, sia talmente estranea ai fatti, anzi alla fine di questa vicenda il club potrebbe trovarsi in Lega Pro». Questo potrebbe verificarsi se il Prato venisse considerato colpevole in maniera grave; a quel punto potrebbe essere retrocesso all’ultimo posto del girone A della Lega Pro dello scorso anno. Sono solo congetture anche perché il torneo di serie C il club neroverde in questo momento non sarebbe in grado di sostenerlo a livello economico. La nuova dirigenza si trova ad operare con varie difficoltà da affrontare anche in sede di calciomercato «Noi siamo parte lesa sulla vicenda inerente il calcioscommesse - commenta Paola Coia - anche perché negli ultimi due giorni abbiamo dovuto rassicurare della nostra estraneità ai fatti calciatori e procuratori con cui abbiamo intavolato trattative». Nel giro di pochi giorni dovrebbero essere chiusi due affari per un difensore centrale e un attaccante di esperienza in modo da permettere al tecnico Mezzanotti di averli a disposizione per l’imminente ritiro.

Stefano Scarpetti

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