Finanza
Due colpi per il Cascina Ecco Susini e Tognoni
CASCINA. Primi passi ufficiali per il Cascina 2017/18. Nelle scorse ore la società nerazzurra ha formalizzato gli arrivi di due pedine importanti in vista della prossima stagione di Promozione. Il...
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CASCINA. Primi passi ufficiali per il Cascina 2017/18. Nelle scorse ore la società nerazzurra ha formalizzato gli arrivi di due pedine importanti in vista della prossima stagione di Promozione. Il club di piazzale Enzo Ferrari, si è aggiudicato le prestazioni sportive di Mirko Susini e Niccolò Tognoni.
Susini (classe 1987), reduce dalla splendida cavalcata con il Fucecchio (coronata con la promozione in Eccellenza), è un centrocampista di sostanza, capace anche di far ripartire la squadra. Niccolò Tognoni (classe 1995), che prende il posto di Lorenzo Malasoma, difenderà i pali nerazzurri dopo l’esperienza accumulata in Eccellenza con l’Urbino Taccola. Sulla situazione attraversata dalla società, abbiamo ascoltato Stefano Lucchesi, dirigente del Cascina Asd. «Le attese - spiega - sono tante. Ci poniamo l’obiettivo di un campionato importante, per arrivare nelle prime cinque e disputare i playoff. Dal punto di vista giovanile, invece, cercheremo di conquistare la categoria regionale anche con i Giovanissimi (Juniores e Allievi già partecipano a campionati regionale). Non sempre le aspettative estive combaciano con i risultati ottenuti sul campo. Ma la speranza è che l’entusiasmo avuto nella prima stagione dalla rifondazione societaria, prosegua anche nel prossimo campionato. Un punto a nostro favore sono gli arrivi di mister Riccardo Rocca e del nuovo diesse Luca Scaramuzzino, due collaboratori importanti, con alle spalle esperienze in categorie superiori». Che campionato di Promozione sarà? «Molte squadre si stanno attrezzando per fare bene, soprattutto le livornesi, come Armando Picchi, Pro Livorno Sorgenti e Sporting Cecina. Non mancherà l’outsider di turno, poi, non è ancora scontato in quale girone saremo inseriti». Una società sportiva che vuole fare bene, deve per forza di cose partire dagli impianti sportivi. A che punto è il Cascina? «Stiamo lavorando - conclude - alla rimessa in uso del campo centrale, col rifacimento del manto erboso e l’installazione di un nuovo impianto d’irrigazione. I lavori, poi, insisteranno anche sul campo sussidiario».
Carlo Palotti
Susini (classe 1987), reduce dalla splendida cavalcata con il Fucecchio (coronata con la promozione in Eccellenza), è un centrocampista di sostanza, capace anche di far ripartire la squadra. Niccolò Tognoni (classe 1995), che prende il posto di Lorenzo Malasoma, difenderà i pali nerazzurri dopo l’esperienza accumulata in Eccellenza con l’Urbino Taccola. Sulla situazione attraversata dalla società, abbiamo ascoltato Stefano Lucchesi, dirigente del Cascina Asd. «Le attese - spiega - sono tante. Ci poniamo l’obiettivo di un campionato importante, per arrivare nelle prime cinque e disputare i playoff. Dal punto di vista giovanile, invece, cercheremo di conquistare la categoria regionale anche con i Giovanissimi (Juniores e Allievi già partecipano a campionati regionale). Non sempre le aspettative estive combaciano con i risultati ottenuti sul campo. Ma la speranza è che l’entusiasmo avuto nella prima stagione dalla rifondazione societaria, prosegua anche nel prossimo campionato. Un punto a nostro favore sono gli arrivi di mister Riccardo Rocca e del nuovo diesse Luca Scaramuzzino, due collaboratori importanti, con alle spalle esperienze in categorie superiori». Che campionato di Promozione sarà? «Molte squadre si stanno attrezzando per fare bene, soprattutto le livornesi, come Armando Picchi, Pro Livorno Sorgenti e Sporting Cecina. Non mancherà l’outsider di turno, poi, non è ancora scontato in quale girone saremo inseriti». Una società sportiva che vuole fare bene, deve per forza di cose partire dagli impianti sportivi. A che punto è il Cascina? «Stiamo lavorando - conclude - alla rimessa in uso del campo centrale, col rifacimento del manto erboso e l’installazione di un nuovo impianto d’irrigazione. I lavori, poi, insisteranno anche sul campo sussidiario».
Carlo Palotti
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