Il dolore
qui neroverdi
Tuttocuoio, si cercano “salvatori”
Ancora incerto il futuro, contatti avviati con un imprenditore
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PONTE A EGOLA. È iniziata un’altra settimana all’insegna dell’incertezza societaria per il Tuttocuoio.
Andrea Dolfi e Antonio Guicciardini Salini sono alla ricerca di qualcuno che possa prendere il timone del club o perlomeno possa aiutare in maniera sostanziosa. Soltantoun personaggio avrebbe garantito il proprio appoggio, si parla di Romano Perrinicetti, imprenditore della zona, per il resto solo contatti appena accennati con altri soggetti che però non hanno portato a niente di concreto. Con ogni probabilità i prossimi dieci giorni dovranno dirci la verità sul futuro dei neroverdi: a questo punto appare fuori luogo farsi illusioni, difficile pensare che ci possano essere altri soggetti in grado da soli di prendere in mano la società pontaegolese anche perché il tempo è tiranno e mancano poco più di quindici giorni alla scadenza per l’iscrizione alla serie D. A breve ci saranno incontri in società per fare il punto della situazione e con ogni probabilità ci sarà una riunione fra i massimi dirigenti del Tuttocuoio e gli esponenti del comune di San Miniato con David Spalletti, assessore allo sport, e il sindaco Vittorio Gabbanini. A questo punto la palla è nelle mani del presidente Andrea Dolfi, un suo passo indietro potrebbe permettere al Tuttocuoio di partecipare al prossimo campionato nazionale dilettanti, con la possibilità non da poco di tornare a giocare le gare interne al Leporaia. L’iscrizione comporterebbe il pagamento degli emolumenti ai tesserati dei mesi di aprile e maggio, la tassa di 16 mila euro e la fidejussione di 31 mila.
Stefano Scarpetti
Andrea Dolfi e Antonio Guicciardini Salini sono alla ricerca di qualcuno che possa prendere il timone del club o perlomeno possa aiutare in maniera sostanziosa. Soltantoun personaggio avrebbe garantito il proprio appoggio, si parla di Romano Perrinicetti, imprenditore della zona, per il resto solo contatti appena accennati con altri soggetti che però non hanno portato a niente di concreto. Con ogni probabilità i prossimi dieci giorni dovranno dirci la verità sul futuro dei neroverdi: a questo punto appare fuori luogo farsi illusioni, difficile pensare che ci possano essere altri soggetti in grado da soli di prendere in mano la società pontaegolese anche perché il tempo è tiranno e mancano poco più di quindici giorni alla scadenza per l’iscrizione alla serie D. A breve ci saranno incontri in società per fare il punto della situazione e con ogni probabilità ci sarà una riunione fra i massimi dirigenti del Tuttocuoio e gli esponenti del comune di San Miniato con David Spalletti, assessore allo sport, e il sindaco Vittorio Gabbanini. A questo punto la palla è nelle mani del presidente Andrea Dolfi, un suo passo indietro potrebbe permettere al Tuttocuoio di partecipare al prossimo campionato nazionale dilettanti, con la possibilità non da poco di tornare a giocare le gare interne al Leporaia. L’iscrizione comporterebbe il pagamento degli emolumenti ai tesserati dei mesi di aprile e maggio, la tassa di 16 mila euro e la fidejussione di 31 mila.
Stefano Scarpetti
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