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Trattative in stallo, Tuttocuoio ancora in bilico
PONTE A EGOLA. È passata la settimana che doveva registrare delle novità sostanziali sul fronte societario per il Tuttocuoio, ma di novità ancora non se ne vedono.Ci si aspettava che le varie...
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PONTE A EGOLA. È passata la settimana che doveva registrare delle novità sostanziali sul fronte societario per il Tuttocuoio, ma di novità ancora non se ne vedono.
Ci si aspettava che le varie trattative con le cordate interessate alla società neroverde facessero movimenti concreti e si potesse passare agli step successivi previsti in questi casi, invece nulla di tutto questo. Il copione quindi è sempre il solito: soggetti che hanno bussato alla porta di via Garibaldi (sede del club) manifestando la volontà di acquisire la società parlando apertamente di possibilità di ripescaggio, poi però purtroppo alle parole non corrispondono i fatti. Cioè non viene presa - almeno per il momento - in considerazione la possibilità concreta di entrare in società. Una cosa è certa, i giorni passano e la scadenza per l’iscrizione al campionato di serie D si avvicina pericolosamente. In ogni caso la società, in questa fase di stallo, cerca di non farsi trovare impreparata anche nel caso si decida per la domanda di ripescaggio in serie C. E per questo ha fatto passi per modificare la sede legale da Ponte a Egola a Pontedera, cosa indispensabile, da unire ai 300mila euro a fondo perduto da allegare alla domanda. Ma prima di pensare a questo, il primo pensiero è quello di salvare il calcio a Ponte a Egola e fare di tutto per poter disputare almeno il campionato nazionale Dilettanti nella prossima stagione. Nei prossimi giorni, forse, capiremo come evolverà questa complicata vicenda.
Stefano Scarpetti
Ci si aspettava che le varie trattative con le cordate interessate alla società neroverde facessero movimenti concreti e si potesse passare agli step successivi previsti in questi casi, invece nulla di tutto questo. Il copione quindi è sempre il solito: soggetti che hanno bussato alla porta di via Garibaldi (sede del club) manifestando la volontà di acquisire la società parlando apertamente di possibilità di ripescaggio, poi però purtroppo alle parole non corrispondono i fatti. Cioè non viene presa - almeno per il momento - in considerazione la possibilità concreta di entrare in società. Una cosa è certa, i giorni passano e la scadenza per l’iscrizione al campionato di serie D si avvicina pericolosamente. In ogni caso la società, in questa fase di stallo, cerca di non farsi trovare impreparata anche nel caso si decida per la domanda di ripescaggio in serie C. E per questo ha fatto passi per modificare la sede legale da Ponte a Egola a Pontedera, cosa indispensabile, da unire ai 300mila euro a fondo perduto da allegare alla domanda. Ma prima di pensare a questo, il primo pensiero è quello di salvare il calcio a Ponte a Egola e fare di tutto per poter disputare almeno il campionato nazionale Dilettanti nella prossima stagione. Nei prossimi giorni, forse, capiremo come evolverà questa complicata vicenda.
Stefano Scarpetti
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