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il sodalizio di ponte a egola
Tuttocuoio, il futuro rimane incerto e il 12 luglio si avvicina
PONTE A EGOLA. Sono passati ormai più di venti giorni da quella torrida domenica di fine maggio quando il Tuttocuoio con lo 0-0 del Lungobisenzio di Prato ha visto evaporare le ultime speranze di...
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PONTE A EGOLA. Sono passati ormai più di venti giorni da quella torrida domenica di fine maggio quando il Tuttocuoio con lo 0-0 del Lungobisenzio di Prato ha visto evaporare le ultime speranze di rimanere fra i professionisti. La retrocessione sancita dai playout con i lanieri ha di fatto messo la parola fine su un ciclo, quello dei neroverdi capaci di passare nel giro di cinque anni dalla Promozione toscana alla Lega Pro. Categoria mantenuta nelle ultime due stagioni. A campionato finito, il presidente Andrea Dolfi ha chiarito la sua volontà: «O viene qualcuno o si riparte dalla categoria più bassa dei dilettanti».
Timidi movimenti. Dichiarazioni che sembravano mettere la parola fine sulla favola neroverde quelle del massimo dirigente del club, ma che hanno permesso l’avvicinamento attraverso manifestazioni di interesse di alcuni soggetti della zona. Il presidente del Tuttocuoio ha chiarito che non vuol assumere più questa carica e non ha intenzione di iscrivere la squadra alla serie D. I motivi sono legati ad impegni lavorativi, alla volontà di non investire certe somme nel calcio, ma probabilmente anche al fatto di voler dare un segnale al paese e al comprensorio.
Film già visto? Non è la prima volta che Dolfi manifesta la volontà di cedere, molti sportivi ricordano l’estate del 2012 quando venne espresso da parte sua il desiderio di mettersi da parte. Ad inizio giugno ci fu una riunione alla Casa del Popolo dove alcuni tifosi lanciarono l’idea dell’azionariato popolare, poi il presidente tornò sui suoi passi e il Tuttocuoio riuscì ad andare nei professionisti. Adesso sembra proprio che le cose siano diverse, i giorni passano e il 12 luglio, termine per l’iscrizione alla serie D, si avvicina: in mancanza di elementi nuovi la favola neroverde rischia di mettere in scena l’ultima puntata.
Stefano Scarpetti
Timidi movimenti. Dichiarazioni che sembravano mettere la parola fine sulla favola neroverde quelle del massimo dirigente del club, ma che hanno permesso l’avvicinamento attraverso manifestazioni di interesse di alcuni soggetti della zona. Il presidente del Tuttocuoio ha chiarito che non vuol assumere più questa carica e non ha intenzione di iscrivere la squadra alla serie D. I motivi sono legati ad impegni lavorativi, alla volontà di non investire certe somme nel calcio, ma probabilmente anche al fatto di voler dare un segnale al paese e al comprensorio.
Film già visto? Non è la prima volta che Dolfi manifesta la volontà di cedere, molti sportivi ricordano l’estate del 2012 quando venne espresso da parte sua il desiderio di mettersi da parte. Ad inizio giugno ci fu una riunione alla Casa del Popolo dove alcuni tifosi lanciarono l’idea dell’azionariato popolare, poi il presidente tornò sui suoi passi e il Tuttocuoio riuscì ad andare nei professionisti. Adesso sembra proprio che le cose siano diverse, i giorni passano e il 12 luglio, termine per l’iscrizione alla serie D, si avvicina: in mancanza di elementi nuovi la favola neroverde rischia di mettere in scena l’ultima puntata.
Stefano Scarpetti
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