ll Pisa 1909 è già al lavoro per la nuova convenzione
Ancora da stabilire la data d’inizio degli abbonamenti per la stagione in Serie C La Toscana è la regione più rappresentata in categoria, le possibili novità
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PISA . Il mercato del Pisa procede, ma... in silenzio. In questi giorni tutti i dirigenti erano fuori Pisa (ma non al mare): ieri il presidente Giuseppe Corrado è stato presente all’assemblea della Lega di serie B, di cui il Pisa farà comunque parte sino al 30 giugno ovvero all’ultimo giorno della stagione in corso, sperando poi di dover liberare il suo armadietto solo per 12 mesi. Col rientro in città dello stesso Corrado e del ds Ferrara si procederà quindi a definire date e... cifre della campagna abbonamenti . L’anno scorso iniziò il 16 luglio, due anni fa addirittura il 20; stavolta dovremmo avere un paio di settimane di anticipo, ma per ora non vi sono certezze.
Gli incontri. In città intanto la settimana scorsa sono continuati incontri e scambi di documenti con il Comune per la nuova convenzione (se ne sta occupando per il Pisa l’avvocato Polvani), atto necessario per avere i permessi relativi alla successiva ristrutturazione dell’Arena. Un nuovo incontro sarebbe fissato per la fine del mese. Il campionato inizierà con la capienza di 8600 posti, ma con una particolarità: la Lega Pro chiede una riserva del 10% per il settore ospiti (anche perché alcuni suoi stadi hanno una capienza di un quarto rispetto a quello pisano). Intanto con la promozione del Parma in cadetteria si è definito il quadro dei campionati professionistici. La Lega Pro, che a breve si riapproprierà della storica denominazione “Serie C” ha già perso una squadra per strada, per le note vicende riguardanti il Latina. Sono 59, infatti, le società al momento inserite negli organici della categoria anche se le procedure di iscrizione potrebbero modificare ulteriormente il lotto delle partecipanti.
La mappa del campionato. Al momento la mappa geografica della Serie C si presenta così.
1 squadra: Abruzzo (Teramo), Basilicata (Matera), Umbria (Gubbio), Friuli (Pordenone), Alto Adige (Sud Tirol).
2 squadre: Lazio (Fondi, Viterbese); Piemonte (Alessandria, Cuneo); Sardegna (Arzachena, Olbia).
3 squadre: Calabria (Catanzaro, Cosenza, Reggina); Campania (Casertana, Juve Stabia, Paganese).
4 squadre: Marche (Fano, Fermana, Maceratese, Sambenedettese), Veneto (Bassano, Mestre, Padova, Vicenza).
5 squadre: Puglia (Bisceglie, Fidelis Andria, Lecce, Monopoli, Virtus Francavilla).
6 squadre: Emilia Romagna (Modena, Piacenza, Pro Piacenza, Ravenna, Reggiana, Santarcangelo); Sicilia (Akragas, Catania, Messina, Sicula Leonzio, Siracusa, Trapani).
7 squadre: Lombardia (Albinoleffe, Como, Feralpisalò, Giana Erminio, Mantova, Monza, Renate).
10 squadre: Toscana (Arezzo, Carrarese, Gavorrano, Livorno, Lucchese, Pisa, Pistoiese, Pontedera, Prato, Siena).
Possibili mutamenti. Un quadro che però potrebbe cambiare. Per tuttolegapro.com molte compagini sono a rischio iscrizione per vari problemi (Como, Mantova, Mestre, Catanzaro, Messina, Maceratese, Fondi, Vicenza, Akragas). C’è il Lumezzane in pole position per il ripescaggio, ma per farlo deve trovare le risorse per procedere all’iscrizione, quasi 500mila euro e per questo si starebbe formando una cordata di ex soci ed ex presidenti del club lombardo. C’è anche un club toscano che in teoria per meriti sportivi può ambire al ripescaggio, ovvero la Massese: un eventuale girone con 11 squadre del Granducato sarebbe un record clamoroso.
Gli incontri. In città intanto la settimana scorsa sono continuati incontri e scambi di documenti con il Comune per la nuova convenzione (se ne sta occupando per il Pisa l’avvocato Polvani), atto necessario per avere i permessi relativi alla successiva ristrutturazione dell’Arena. Un nuovo incontro sarebbe fissato per la fine del mese. Il campionato inizierà con la capienza di 8600 posti, ma con una particolarità: la Lega Pro chiede una riserva del 10% per il settore ospiti (anche perché alcuni suoi stadi hanno una capienza di un quarto rispetto a quello pisano). Intanto con la promozione del Parma in cadetteria si è definito il quadro dei campionati professionistici. La Lega Pro, che a breve si riapproprierà della storica denominazione “Serie C” ha già perso una squadra per strada, per le note vicende riguardanti il Latina. Sono 59, infatti, le società al momento inserite negli organici della categoria anche se le procedure di iscrizione potrebbero modificare ulteriormente il lotto delle partecipanti.
La mappa del campionato. Al momento la mappa geografica della Serie C si presenta così.
1 squadra: Abruzzo (Teramo), Basilicata (Matera), Umbria (Gubbio), Friuli (Pordenone), Alto Adige (Sud Tirol).
2 squadre: Lazio (Fondi, Viterbese); Piemonte (Alessandria, Cuneo); Sardegna (Arzachena, Olbia).
3 squadre: Calabria (Catanzaro, Cosenza, Reggina); Campania (Casertana, Juve Stabia, Paganese).
4 squadre: Marche (Fano, Fermana, Maceratese, Sambenedettese), Veneto (Bassano, Mestre, Padova, Vicenza).
5 squadre: Puglia (Bisceglie, Fidelis Andria, Lecce, Monopoli, Virtus Francavilla).
6 squadre: Emilia Romagna (Modena, Piacenza, Pro Piacenza, Ravenna, Reggiana, Santarcangelo); Sicilia (Akragas, Catania, Messina, Sicula Leonzio, Siracusa, Trapani).
7 squadre: Lombardia (Albinoleffe, Como, Feralpisalò, Giana Erminio, Mantova, Monza, Renate).
10 squadre: Toscana (Arezzo, Carrarese, Gavorrano, Livorno, Lucchese, Pisa, Pistoiese, Pontedera, Prato, Siena).
Possibili mutamenti. Un quadro che però potrebbe cambiare. Per tuttolegapro.com molte compagini sono a rischio iscrizione per vari problemi (Como, Mantova, Mestre, Catanzaro, Messina, Maceratese, Fondi, Vicenza, Akragas). C’è il Lumezzane in pole position per il ripescaggio, ma per farlo deve trovare le risorse per procedere all’iscrizione, quasi 500mila euro e per questo si starebbe formando una cordata di ex soci ed ex presidenti del club lombardo. C’è anche un club toscano che in teoria per meriti sportivi può ambire al ripescaggio, ovvero la Massese: un eventuale girone con 11 squadre del Granducato sarebbe un record clamoroso.
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