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JUVE in PARADISO

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PONTEDERA. Una partita da incorniciare che fa esplodere la gioia della Bnv Juve Pontedera. Il successo a Livorno contro la Labronica regala alla formazione di coach Luca Martini la promozione in...

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PONTEDERA. Una partita da incorniciare che fa esplodere la gioia della Bnv Juve Pontedera. Il successo a Livorno contro la Labronica regala alla formazione di coach Luca Martini la promozione in serie C Gold e corona una stagione dalle grandi emozioni, con una formazione composta pressoché interamente da ragazzi della Valdera, cresciuti cestisticamente nel sodalizio pontederese. Due nomi su tutti Filippo Minuti e Alberto Puccioni, rispettivamente nati nel 1998 e nel 2000, giovani emersi dal vivaio e che ieri pomeriggio al palazzetto di via Pera a Livorno hanno dato un contributo importante alla squadra. «Sono gli esempi che ci rendono orgogliosi – ammette Luca Belli, vicepresidente ed esponente del principale sponsor della società – perché questa squadra è basata proprio su giocatori che hanno giocato a lungo nelle nostre squadre, facendo tutta la trafila dalle giovanili e arrivando in prima squadra con la voglia di dare tutto per questa maglia».
Da un paio d’anni il club presieduto da Giuseppe Degl’Innocenti ha voltato pagina, con un cambio piuttosto radicale di dirigenti. Tra quelli di lungo corso, però, c’è il direttore sportivo Andrea Pierini che ieri a Livorno, appena ha potuto, si è gettato nella mischia dei festeggiamenti in campo. «Grandissima soddisfazione dopo una stagione di grandi emozioni», ha detto nel post partita. Presente a Livorno anche l’assessore allo sport del Comune di Pontedera, Matteo Franconi, che è stato tra i primi a complimentarsi con giocatori, tecnici e dirigenti. «Sono davvero contento – ha detto Franconi – perché il basket per la nostra città è importante e questi ragazzi hanno disputato un’annata speciale. Faccio a tutti i miei complimenti personali e quelli di tutta l’amministrazione comunale».
Un successo, quello ottenuto contro la Labronica, che riporta la Juve basket dove merita, in quarta serie. Ma pone le basi per un rilancio di questo sport che in città vanta una tradizione importante, sia dal punto sportivo che sociale. «Il nostro intento è proprio questo – riprende Belli – perché vogliamo che Pontedera torni a riempire il palazzetto, anche se in realtà abbiamo tanti tifosi che ci seguono con grande passione. Ma il movimento deve crescere ancora, superare le difficoltà degli ultimi anni e creare le basi affinché tanti giovani si affaccino a questo sport e scelgano di praticarlo nel nostro impianto e con la maglia della Juve addosso.
Dopo la grande fatica di una finale playoff in cui la squadra ha vissuto come su un’altalena, alternando vittorie e sconfitte contro i livornesi, per poi affondare il colpo decisivo nella gara conclusiva, vinta in rimonta dopo essere stati sotto nel punteggio di sedici punti a metà del secondo quarto. È stato in quel momento, quando tutto ormai sembrava perduto, che è tornato l’orgoglio pontederese. (a.q.)

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